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11 Dicembre 2012 - Gli attori mediterranei tra sviluppo, innovazione, energia e ambiente. Mediterraneo: la partita energetica dell'Italia - Roma

Media partner del  progetto

Gli attori mediterranei tra sviluppo, innovazione, energia e ambiente



Si è tenuto martedì 11 dicembre, presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati, il secondo appuntamento “Mediterraneo: la partita energetica dell’Italia” del progetto promosso ed organizzato dall’Associazione Museo Energia in collaborazione con l’ANP Lazio “Gli attori mediterranei tra sviluppo, innovazione, energia e ambiente”.

Ad aprire l’incontro il Senatore Andrea Fluttero che, sottolineando come l’uomo nel corso della storia si sia sempre misurato con “cose” che avevano una valenza strategica (impiego di selci come utensili, la ricerca di terre fertili per la coltivazione dei cibi, l’utilizzo della forza muscolare degli animali nonché dell’uomo nei processi produttivi, la vicinanza a corsi d’acqua, …), ha contestualizzato l’importanza dell’energia come fattore di sviluppo economico e sociale non solo in ambito nazionale ma estendendolo al bacino del Mediterraneo, culla di civiltà, culture, tecnologie e risorse differenti.

La parola è poi passata al Dott. Alberto Biancardi che, dopo aver analizzato brevemente le specificità, dal punto di vista energetico, delle tre aree individuabili intorno al Mediterraneo (Paesi europei a Nord, Balcani ad Est e Paesi dell’Africa a Sud), ha illustrato le possibili prospettive future del mercato attraverso due scenari, uno a bassa e l’altro ad alta evoluzione tecnologica per concludere con l’importanza della cooperazione e del dialogo costante e paritetico tra i vari paesi per il raggiungimento di obiettivi comuni.

L’intervento del Professor Sergio Garribba si è soffermato invece, con l’ausilio di immagini e cartine, sulle reti di trasmissione di gas ed energia elettrica nel bacino del Mediterraneo e sulle prospettive di utilizzo delle fonti rinnovabili, in particolare sull’energia eolica e fotovoltaica.

Il Dott. Wolfgang D’Innocenzo dopo aver richiamato rapidamente l’utilizzo di fonti energetiche disponibili nel nostro paese, la loro evoluzione nel tempo e le ricadute sul sistema economico ha poi invitato i ragazzi a riflettere su due questioni principali, disponibilità di risorse a prezzi ragionevoli per soddisfare la domanda di energia e loro utilizzo sostenibile, per terminare con il ruolo strategico occupato dal nostro Paese, situato al centro del Mediterraneo, e con l’importanza del dialogo e della cooperazione per il benessere comune.

A concludere questa giornata di approfondimento sulle tematiche energetiche nell’ambito del Mediterraneo è stato l’Ing. Tullio Fanelli che ha saputo catturare l’attenzione degli studenti ponendo delle domande ed incoraggiandoli ad agire consapevolmente e responsabilmente, mettendo in risalto il legame tra economia ed energia, tra scelte nazionali ed europee e contesto mondiale e, infine, il valore di adottare regole condivise e metodi che consentano, per emulazione, per coinvolgimento e per convenienza, di evolvere verso un sistema di produzione a basse emissioni per la salvaguardia dell’ambiente.

Introduce e modera il Senatore Andrea Fluttero
Commissione Ambiente, territorio, beni ambientali del Senato della Repubblica

Il mix energetico italiano ed il costo delle varie fonti
Dott. Alberto Biancardi, Commissario Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas

Le reti energetiche del Mediterraneo
Prof. Sergio Garribba, Esperto del Ministero degli Affari Esteri

Italia come hub energetico del Mediterraneo e sviluppo sostenibile nei Paesi dell’area MENA
Dott. Wolfgang D’Innocenzo, Direzione Generale per le sicurezza dell’approvvigionamento e delle infrastrutture energetiche del Ministero dello Sviluppo Economico

Italia interlocutore intercontinentale nel settore dell’energia nell’area mediterranea
Ing. Tullio Fanelli, Sottosegretario Ministero dell’Ambiente

Conclusioni e domande 

 

 

     

  

12/12/2012

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