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Solar Sweden - Thomas B Johansson -

Nel tardo 1977 la relazione "Sol Sverige" è stata pubblicata come un contributo al Segretariato svedese per studi futuri: progetto "Energia e società".

Uno degli obiettivi del progetto era quello di esplorare le possibilità di mantenere la flessibilità di approvvigionamento e mantenere aperte diverse opzioni energetiche durante la fase di transizione, al fine di evitare decisioni politiche che avrebbero bloccato la società svedese in un rigoroso corso energetico incentrato a una o due fonti di energia troppo presto.

"Sol Sverige", che si traduce in "Solar Svezia", ha indotto ad una importante discussione, quando apparve per la prima volta.

Gli autori, Thomas Johansson B e Peter Steen, hanno proposto uno schema per un futuro sistema svedese di approvvigionamento energetico che si basa interamente su risorse non-spendibili.

Qui sono presenti, per la prima volta in una traduzione in lingua italiana, una sintesi della relazione "Solare Svezia".

Secondo lo scenario qui presentato,


* Entro il 2015 l'approvvigionamento energetico della Svezia potrebbe essere basato interamente sul mercato interno e le FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI.
* A questo "Solare Svezia", tuttavia, non deve corrispondere una depressione della società. Nel nostro contesto la produzione di beni e servizi è il doppio di quella di oggi, che illustra che un sistema di energia rinnovabile non significa necessariamente una riduzione del tenore di vita materiale.
* Il primo motivo per delineare possibili sistemi di energie RINNOVABILI per il futuro è quello di mostrare come, nei prossimi decenni, la politica energetica potrebbe essere orientata verso tali possibilità a lungo termine.

La Svezia è fortemente dipendente dal petrolio per il suo approvvigionamento energetico.

Mentre il petrolio e il gas rappresentano oltre la metà del mondo della fornitura di energia, il 70 per cento della Svezia in materia di energia richieste siano soddisfatte dal petrolio importato.

Limitate scoperte di nuovi giacimenti petroliferi combinati con difficoltà ad aumentare l'attuale capacità di produzione di olio combustibile indicano la presenza di un rischio di grave restrizione alla produzione mondiale di petrolio nei prossimi 10-30 anni.

Il petrolio dovrebbe pertanto essere sostituito come base energetica della Svezia nei prossimi 20-40 anni.

Noi qui presentiamo i contorni di un sistema energetico per la Svezia che è interamente basato su fonti di energia RINNOVABILI. Il modello è stato progettato in modo tale che in teoria potrebbe essere in piena attività dopo un periodo di circa 35 anni.

Alcuni dei suoi componenti sono, tuttavia, già nel funzionamento di routine con una buona gestione ed effetti ambientali accettabili, altri sono in diverse fasi di ricerca, di sviluppo o di dimostrazione.

Vi è un dilemma. Da un lato, si prendono decenni - a volte alcuni talvolta molti - a realizzare cambiamenti sostanziali nella società. Così alcune delle decisioni prese oggi avranno conseguenze ben al di là del lasso di tempo che ci interessa qui (ca 35 anni ai fini della presente relazione).

D'altro canto, vi è stata una rivoluzione di R&S nei settori della scienza e della tecnologia nel corso degli ultimi venti anni, e sta continuando. Vi sono indicazioni che la sua attenzione si sta spostando sempre più verso le scienze della terra.

Ciò potrebbe avere conseguenze importanti per quanto riguarda le proiezioni, il nostro sistema energetico, in quanto queste scienze forniscono la base di conoscenze e di inputs per presentare la comprensione della possibilità di nuove fonti di energia.

In considerazione del lungo periodo di tempo necessario per effettuare cambiamenti di vasta portata, riteniamo che i modelli di eventuali futuri sistemi dovrebbero essere discussi oggi, al fine di individuare e chiarire le loro caratteristiche. Ciò potrebbe fornire una base per le decisioni sulle misure che dovranno essere prese nei prossimi anni al fine di prepararsi per un sistema di energia rinnovabile. Può essere che la società opterà per più di un sistema se le incertezze associate con lo stato attuale delle conoscenze non saranno state risolte.


Abbiamo scelto di esemplificare una tale politica nel quadro di una Svezia intorno al volgere del secolo, ipotizzando circa la stessa struttura industriale e sociale come oggi (vedi tabella 1). Se riusciremo a dimostrare che un "Solare Svezia" è una distinta possibilità senza assumere cambiamenti nel tipo di società che abbiamo, allora dovrebbe essere ancora più possibile per costruire un "Solare Svezia" in una società che è più dedicata alla conservazione delle risorse.

In questo studio abbiamo indagato il quadro tecnico, economico-organizzativi e/o le condizioni per un tale sviluppo, e di sottolineto alcune delle caratteristiche di un periodo di transizione. Noi cerchiamo di identificare i conflitti con altri obiettivi. Guardiamo ad interazioni tra le varie componenti della società, in particolare nel settore energetico, al fine di analizzare le restrizioni imposte sui possibili percorsi e scelte per lo sviluppo. Vi offriamo qui un contributo alla discussione degli obiettivi e la direzione della futura politica energetica, nonché le implicazioni per il governo e dei sistemi giuridici.

 

Table 1.Sweden (1975)
  
  
Area

450,000 km2

Population

8,200,000

GNP

$52,000,000,000

GNP/capita

$6400

Energy, total

415 TWh

Energy/capita 

50 MWh

Electricity 

80 TWh

Hydropower 

57 TWh

Nuclear 

12 TWh

Testo Originale:

Late in 1977 the report "Sol Sverige" was published as a contribution to the Swedish Secretariat for Future Studies' project, "Energy and Society". One of the goals of the project is to explore the possibility of maintaining flexibility and keeping open various energy options during the transition stage, in order to avoid policy decisions which could lock the Swedish society onto an inflexible energy course devoted to one or two energy sources at too early a stage. "Sol Sverige"-which translates to "Solar Swe- den"-prompted a considerable amount of discussion when it first appeared. The authors, Thomas B Johansson and Peter Steen, have suggested an outline for a future Swedish energy supply system that is based entirely on non-expendable resources. Here they present, for the first time in an English-language publication, a summary of the report "Solar Sweden".
According to the scenario presented here,

* By the year 2015 Sweden's energy supply could be based entirely on domestic and renewable energy sources.
* This "Solar Sweden" would, however, not need to be a low energy society. In our scenario the production of goods and services is twice that of today, illustrating that a renewable energy system does not necessarily mean a reduced material standard of living.
* The foremost reason for outlining possible renewable energy systems for the future is to show how, in the coming decades, energy policy could be directed towards such long-range pos- sibilities. Sweden is strongly dependent on oil for its energy supply.

While oil and gas account for more than half of the world's energy supply, 70 percent of Sweden's energy demands are met by imported oil. Limited discoveries of new oil fields combined with difficulties in increasing the present oil production capacity indicate the presence of a risk of severe restrictions on the global oil production in 10-30 years. Oil should therefore be replaced as the basis of Sweden's energy supply in the next 20-40 years. We will set forth here the outlines of an energy system for Sweden which is entirely based on renewable energy sources. The model we discuss is designed in such a way that it theoretically could be in full operation after a period of about 35 years. Some of its components are, however, already in routine operation with good economy and acceptable environmental effects; others are in various stages of research, development or demonstration. There is a dilemma. On the one hand, it takes decades- sometimes a few sometimes many- to realize substantial changes in society.
Thus some of the decisions made today will have consequences far beyond the time-span we are interested in here (ca 35 years for the purpose of this report). On the other hand there has been a R&D revolution in the fields of science and technology during the last twenty years, and it is continuing. There are indications that its emphasis is shifting increasingly towards the earth sciences. This could have im- portant consequences with regard to our projected energy system, as these sciences provide the knowledge base and im- petus for present perceptions of the possibilities of new sources of energy. In view of the long time periods needed to carry out far- reaching changes, we believe that models for possible future systems should be discussed now, in order to identify and clarify their characteristic features. This could provide a basis for the decisions on the measures that will have to be taken within the next few years in order to prepare for a renewable energy system. It may be that society will opt for such a system when more of the uncertainties associated with the present state of knowledge are resolved. We have chosen to exemplify such a policy within the framework of Sweden around the turn of the century, assuming roughly the same social and industrial structure as today (see Table 1). If we manage to show that a Solar Sweden is a distinct possibility without assuming changes in the type of society we have, then it should be even more feasible to build a Solar Sweden in a society which is more dedicated to conservation of resources. In this study we investigate the technical, economic and or- ganizational conditions for such a development, and point out some of the characteristics of a transition period. We try to identify conflicts with other goals. We look at the interactions between different components of society, especially within the energy sector, with a view to analyzing the restrictions these will impose on the possible routes and choices for development. We offer here a contribution to the discussion of the aims and direction of future energy policy, as well as the implications for the governmental and legal systems.