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Dalla scoperta del fuoco al calore prodotto per combustione, alla pila di Volta e le lampadine di Edison. Un viaggio tra passato, presente e ... futuro dell'energia.

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Perchè produrre Energia Elettrica: Le Fonti - Carlo Andrea Bollino -

• L’energia elettrica non esiste in natura e quindi va prodotta
L’energia così come si trova in natura non può essere utilizzata. Per una legge fondamentale della fisica, l’energia non può essere creata né distrutta ma solo trasformata da una forma all’altra. L’uomo, con il suo lavoro e con l’aiuto delle macchine, ha imparato a utilizzare fonti di energia come l’impeto delle cascate, i raggi del sole o la forza del vento e a trasformarle in energia elettrica.

• A cosa serve l’energia? A tutto: la vita dell’uomo di oggi è possibile solo grazie all’energia
La vita sulla terra e tutte le attività degli uomini sono possibili solo grazie all’energia. La troviamo dappertutto, basta guardarsi intorno: l’energia illumina le città; fa viaggiare i treni; accende la vostra playstation; riscalda e rinfresca le case, ci permette di usare il computer, ricaricare il telefonino, guardare la tv e ascoltare la musica. Anche il nostro corpo cammina, salta e corre grazie all’energia prodotta dal cibo che mangiamo.

• Fonti tradizionali: petrolio, GAS NATURALE, carbone
L’elettricità si ricava dalle fonti presenti in natura. Alcune, carbone, petrolio, GAS NATURALE) vengono dette non RINNOVABILI perché disponibili in quantità limitata; sono le più utilizzate e quelle a più alto impatto ambientale.

• Fonti RINNOVABILI: sole, vento, acqua. Fonti oggi meno utilizzate perché necessitano di tecnologie molto costose
Le fonti RINNOVABILI (acqua, sole, vento, calore della terra, biomasse), che non hanno problemi di esaurimento, hanno un impatto ambientale molto minore e per questo sono destinate a un grande sviluppo.
L’acqua, il sole e il vento sono fonti di energia straordinarie: sono inesauribili, gratuite e non inquinanti. L’energia derivata dalla forza dell’acqua, che scende dalle montagne e che alimenta torrenti e fiumi, viene utilizzata attraverso le dighe. In questo caso è la caduta da alti dislivelli a far girare le turbine delle centrali idroelettriche. Il vento è in grado di far girare delle gigantesche pale, e il loro movimento permette la produzione di energia eolica. Anche il sole e il calore della terra possono trasformarsi in preziose fonti naturali: dopo una fase di sperimentazione, sarà possibile far viaggiare i treni con l’energia prodotta dai pannelli solari. Persino la parte organica e meno inquinante dei nostri rifiuti, le cosiddette biomasse da rifiuti, possono essere utilizzate attraverso la termocombustione per produrre energia. Tutte queste risorse naturali, attualmente poco usate, potranno essere davvero sfruttate attraverso nuovi e importanti investimenti nella ricerca e nella tecnologia.

• Il nucleare: una scelta possibile?
Con una domanda di energia sempre più elevata e il prezzo del petrolio sempre incerto, è diventato inevitabile un ripensamento al nucleare. Inoltre 13 centrali straniere sono a un passo da casa nostra: da un punto di vista delle conseguenze sulla popolazione e sugli ecosistemi naturali di un grave incidente, è come se si trovassero sul territorio nazionale. Il nucleare, comunque, rappresenta un’opzione energetica con i suoi vantaggi e svantaggi.
Uno dei molti punti a favore della scelta verso il nucleare è il fatto che le centrali non producono ANIDRIDE CARBONICA ed OSSIDI DI AZOTO e di zolfo, principali cause del buco nell'OZONO e dell'EFFETTO SERRA; sarebbe quindi un importante passo avanti per migliorare la situazione del CAMBIAMENTO CLIMATICO.
La produzione di energia dal nucleare inoltre riduce considerevolmente l'importazione di petrolio e la dipendenza delle economie dal petrolio. La copertura del fabbisogno energetico interno tramite il nucleare riduce la possibilità degli shock esterni sull'economia e consente ai governi un minore carico di spesa sulla bilancia dei pagamenti con l'estero. Il tutto si traduce in una maggiore stabilità del sistema economico nazionale;
Le principali RISERVE petrolifere sono concentrate in pochissimi paesi a elevata instabilità politica (Medio Oriente) che rischia di trasmettersi anche nei paesi fortemente dipendenti dall'import del petrolio. L'uso del nucleare riduce la dipendenza occidentale dal petrolio mediorientale.
La storia ha già mostrato la gravità delle conseguenze degli incidenti alle centrali nucleari. Le radiazioni a cui la popolazione viene esposta causano un maggiore rischio di morte per leucemia e tumore. Dall'incidente di Chernobyl la sicurezza delle centrali nucleari è diventato uno dei principali aspetti critici dell'energia nucleare per uso civile. Negli ultimi anni però il progresso tecnologico ha notevolmente migliorato la sicurezza delle centrali nucleari dotate di reattori di ultima generazione;
Infatti le scorie nucleari sono un altro aspetto critico del nucleare. Non possono essere distrutte ma possono essere stoccate e si sta studiando come riprocessarle in laboratori altamente specializzati, creando anche nuova occupazione qualificata. La ricerca di un deposito sicuro è tra i principali obiettivi della UE e degli Usa. Anni di studi e grandi investimenti stanno dando i frutti per l'individuazione delle soluzioni di STOCCAGGIO per centinaia di migliaia di anni; l’individuazione di codici comprensibili da un’ipotetica civiltà del futuro, si parla di proiezioni a migliaia di anni, tutela non solo le generazioni a venire ma anche chi si troverà ad abitare il nostro pianeta fra mille o duemila anni.