Trova le risposte!
Forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano in tempi brevi come il sole, il vento, l’acqua, le biomasse, la geotermia e tutte le fonti assimilabili.

Altre stanze in Vento

Altri articoli della stanza Vento

Creato da Alessandra Mariani « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

Energia eolica

A partire dagli anni Settanta gli studi e le applicazioni tecnologiche legati allo sfruttamento dei venti per la produzione di energia hanno avuto un nuovo impulso.
Tre elementi giocano a favore di questa energia: è assolutamente pulita dal punto di vista ecologico-ambientale, è rinnovabile e la materia prima è a costo zero.
Prima tra tutte le energie RINNOVABILI per il rapporto costo/produzione, è stata anche la prima fonte energetica rinnovabile usata dall’uomo.

Per contro non tutti i luoghi del pianeta risultano idonei all’installazione di impianti eolici: per l’irregolarità dei venti in certe regioni, oppure per la loro debolezza, visto che per essere sfruttabili devono soffiare ad una velocità non inferiore ai 4 m/s e per almeno un centinaio di giorni all’anno; a causa degli elevati costi di trasporto non sono adatti quei siti lontani dai luoghi di utilizzo; la tecnologia sinora elaborata non consente di creare stazioni eoliche in grado di fornire grandi quantitativi di energia.
Questa forma di energia risulta senz’altro competitiva sia dal punto di vista economico e sia dal punto di vista ambientale.
Esistono impianti in Canada, Stati Uniti, Belgio, Olanda, Germania e Danimarca.
In Italia l’installazione di generatori eolici attraversa una fase ancora sperimentale.
Le zone giudicate interessanti sono il crinale appenninico, le fasce costiere delle regioni meridionali, le isole del basso Tirreno e Pantelleria.
Con l’espressione eolico off-shore si intendono gli impianti installati ad alcune miglia dalla costa di mari o laghi, per meglio utilizzare la forte ESPOSIZIONE alle correnti di queste zone.

Il suo sfruttamento relativamente semplice e poco costoso, è attuato tramite macchine eoliche divisibili in due gruppi ben distinti in funzione del tipo di modulo base adoperato definito generatore eolico:

•Generatori eolici ad asse verticale.
E’ un tipo di macchina eolica contraddistinta da una ridotta quantità di parti mobili nella sua struttura, il che le conferisce un’altra resistenza alle forti raffiche di vento, e la possibilità di fruttare qualsiasi direzione del vento senza doversi orientare continuamente.
E’ una macchina molto versatile, adatta all’uso domestico come alla produzione centralizzata di energia elettrica nell’ordine di Gigawatt.
Macchine eoliche ad asse verticale sono state concepite e realizzate fin dal 1920.

•Generatori eolici ad asse orizzontale.
E’ formato da una torre in acciaio di altezze che si aggirano tra i 60 e i 100 metri sulla cui sommità si trova un involucro che contiene un generatore elettrico azionato da un rotore a pale lunghe circa 20 metri.
Esso genera una potenza molto variabile: tipicamente 600 chilowatt che equivale al fabbisogno elettrico giornaliero di 500 famiglie.

Essa è pensata tenendo presente sia una produzione centralizzata in impianti da porre in luoghi alti e ventilati, sia un eventuale decentramento energetico, per il quale ogni Comune ha impianti di piccola taglia, composti da un numero esiguo di pale con le quali genera in loco l’energia consumata dai suoi abitanti.
Il tempo di installazione di un impianto è molto breve; fatti i rilievi sul campo per misurare la velocità del vento e la potenza elettrica producibile, si tratta di trasportare le pale eoliche e fermarle nel terreno.

Nonostante le intenzioni siano le migliori, la mancanza di una legge quadro o di un testo unico sulle energie eoliche, diversamente dal solare, è considerata una delle cause della lenta diffusione della tecnologia rispetto all’estero.
Benché l’eolico sia l’energia meno costosa, non è né massicciamente richiesto dai produttori elettrici che potrebbero rivenderlo al costo del Kwh attuale con maggiori profitti, né la prima quantità d’energia ad essere venduta nella borsa elettrica che pur abbina domanda e offerta di energia in base al prezzo del Kwh elettrico.