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Forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano in tempi brevi come il sole, il vento, l’acqua, le biomasse, la geotermia e tutte le fonti assimilabili.

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Energia dal Vento - G. Caserta -

La tecnologia eolica sfrutta l’energia cinetica delle masse d’aria (venti) che si spostano per effetto del diverso grado del riscaldamento solare nelle zone prossime all’equatore e in quelle vicino ai poli.
Anche il vento è stata una delle prime sorgenti di energia utilizzate dall’uomo per molteplici scopi: navigare, pompare acqua, macinare grano ecc.

Come tutte le fonti di energia, anche quella eolica presenta vantaggi e svantaggi. I principali vantaggi sono:
• la capacità di rigenerarsi continuamente per effetto dell’irraggiamento solare
• l’assenza di emissioni inquinanti
• l’adattabilità alle situazioni e agli usi locali.

Per contro il vento è una fonte aleatoria, la sua disponibilità non è sempre assicurata e perciò bisogna ricorrere a sistemi che immagazzinano e conservano l’energia quando è disponibile.

I dispositivi per utilizzare l’energia eolica sono sostanzialmente delle pale messe in rotazione dalle masse d’aria in movimento.
Si può così ottenere energia utile sia sotto forma meccanica (mulini a vento) sia sotto forma elettrica (aerogeneratori).
Questi dispositivi possono essere:
a) ad asse orizzontale, in cui il sistema di pale è montato su un asse orizzontale e il vento lo investe perpendicolarmente;
b) ad asse verticale, in cui il sistema è montato su un asse verticale e si muove nella stessa direzione del vento.

Quanta è la potenza estraibile dal vento? 
Vi è un limite massimo teorico che si può calcolare e che corrisponde a circa il 60% della potenza del vento incidente sulla pala.
Questo si verifica quando la velocità del vento in uscita è  circa 1/3 della velocità in ingresso.
 
Non tutta la potenza teorica massima estraibile dal vento può essere utilizzata: circa il 70% viene perduta per effetto dei vortici intorno alle pale, e un altro 70% per effetto degli ingranaggi che collegano il generatore elettrico alle pale.
Normalmente quindi solo il 50% della potenza teorica massima estraibile può essere utilizzata, ossia il 30% della potenza della massa d’aria.

Un elemento fondamentale per valutare l’opportunità e la convenienza di installare un generatore eolico è la velocità del vento.
Questa non dovrebbe essere inferiore a 10-15 km/ora come media annuale. Per dare un’idea della situazione del settore, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, si riporta una serie di schemi sintetici.

L’energia eolica,  in Italia ma in misura maggiore nella UE, sta penetrando molto rapidamente nel mercato energetico, anche se ci sono ancora molti freni di carattere tecnico ed amministrativo.
Le prospettive di ulteriore sviluppo dipendono in massima parte dagli incentivi economici che sono ancora necessari per far fronte ai costi elevati, e dalla semplificazione delle procedure che attualmente bisogna affrontare per poter aver le autorizzazioni ad installare un impianto.

Recentemente sono state poi avanzate molte perplessità per quanto riguarda l’impatto degli aerogeneratori sul territorio.
Si teme una deturpazione del paesaggio, interferenze sulla fauna, INQUINAMENTO acustico ecc.
Per questo è necessario che si arrivi ad una programmazione che, coinvolgendo tutti gli operatori del settore pubblici e privati, tenga conto dei benefici, dei costi e dei rischi.