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Forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano in tempi brevi come il sole, il vento, l’acqua, le biomasse, la geotermia e tutte le fonti assimilabili.

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L'Energia Eolica in Italia

In Italia le attività sull’eolico sono iniziate nei primi anni ’80, e furono svolte principalmente dell’ENEA, dall’ENEL e da alcuni operatori privati, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie e di individuare il POTENZIALE eolico sfruttabile a livello nazionale.
Tutti hanno svolto essenzialmente il compito di sostenere lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di aerogeneratori di tecnologia nazionale.
Oggi continua a studiare i siti per individuarne le potenziali risorse eoliche, collabora con le pubbliche amministrazioni fornendo supporto tecnico e svolge campagne di informazione rivolte agli amministratori e alla popolazione per favorire l’accettazione sociale di nuovi impianti.



Un po’ di storia

In Italia le prime macchine eoliche sono state installate nel 1990 ma solo dal 1996 si è avuto un significativo numero di impianti collegati alla rete di DISTRIBUZIONE elettrica.
Il primo prototipo di AEROGENERATORE fu installato nel 1989 ad Alta Nurra in Sardegna, dove è stata condotta una campagna sperimentale.
Oggi a distanza di oltre 10 anni esistono delle vere centrali eoliche, alcune delle quali sono costituite da più di 50 aerogeneratori di media taglia (600 kW l’uno).
A dicembre 1999, in Italia risultavano installate circa 583 macchine, distribuite in 40 impianti, per una potenza complessiva di 282 MW.
Alcuni di questi impianti sono stati costruiti a scopo dimostrativo, mentre la maggioranza producono energia elettrica e sono gestiti da operatori privati che vendono l’energia alla rete elettrica di DISTRIBUZIONE nazionale.

LA RISORSA EOLICA IN ITALIA

La posizione geografica dell’Italia, unita alla presenza di catene montuose e di masse d’acqua, determina un diverso andamento dei venti sia nel corso dell’anno che da regione a regione.
L’Italia può comunque contare, specie nelle zone mediterranee meridionali e nelle isole, su venti di buona intensità, quali il maestrale, la tramontana, lo scirocco e il libeccio.




I risultati di un’indagine hanno evidenziato che i siti più idonei allo sfruttamento dell’eolico si trovano lungo il crinale appenninico, al di sopra dei 600 m
slm e, in misura minore, nelle zone costiere.
Le regioni più interessanti sono quelle del Sud, in particolare Campania, Puglia, Molise, Sicilia e Sardegna, e il territorio compreso tra le province
di Trapani, Foggia, Benevento, Avellino e Potenza è il principale polo eolico nazionale.
Tuttavia la quantità di energia prodotta da fonte eolica è ancora trascurabile rispetto al POTENZIALE sfruttabile stimato in circa 3.000 MW sulla terraferma e altrettanti in offshore.

Tratto da ENEA "L'Energia Eolica"