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Petrolio, carbone, gas naturale. Tutte queste fonti hanno lunghi periodi di rigenerazione molto superiori ai tassi di consumo che ne condizioneranno l’uso attuale e futuro.

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Gli oil spills nel Mediterraneo - Ugo Bilardo -

Il primo di questi fattori è la stretta relazione esistente tra traffico petroliero e oil spills.

Il traffico petroliero che alimenta i paesi che si affacciano sul Mediterraneo o transita in esso è di circa 8 milioni di b/g (400 milioni di T annue), cioè quasi un terzo del traffico petroliero globale, in un'area che costituisce meno dell'1% della superficie delle acque del pianeta.

Se si considerano le previsioni sull'aumento della domanda energetica, sulla crescita della capacità dei terminali nel Mediterraneo e sul volume di traffico petroliero, una stima attendibile della movimentazione di greggio nel Mediterraneo già nei prossimi anni è dell'ordine di grandezza di almeno 9 milioni di barili al giorno.

Si tratta di una movimentazione marittima imponente sotto molti aspetti, che ha una intensità superiore a quella di ogni altro grande bacino navigabile.

E, come se non bastasse, questo traffico pesante di piccoli, medi e grandi tankers si snoda lungo rotte affollate di porti petroliferi, terminali, piattaforme offshore, passaggi obbligati, oltre che di depositi di STOCCAGGIO, altri tipi di porti, interferenze militari, obiettivi sensibili, ecc.; confluisce in un una fitta rete di raffinerie e di oleodotti.

Ne risulta una sorta di minaccioso portolano (in figura la maappa della movimentazione del petrolio nel Mediterraneo -principali rotte, porti di carico e scarico, raffinerie e altre strutture-) da cui è difficile non percepire il rischio ambientale associato al traffico petroliero.

D'altra parte, avendo osservato una stretta correlazione a livello mondiale tra maree nere accidentali e traffico petrolifero, non è pensabile che un nesso strutturale tra trasporto marittimo petroliero e versamenti di olio in mare sia assente nel Mediterraneo.

In effetti, almeno per gli oil spills di grandi dimensioni, sulla base delle serie storiche disponibili ormai da quasi mezzo secolo, è stato valutato che l'entità del fenomeno nel Mediterraneo e le modalità in cui esso si manifesta, sono coerenti rispetto a quanto avviene per il traffico petroliero mondiale nel suo insieme.

Tratto dal Libro: "Traffico Petrolifero e Sostenibilità Ambientale".
Co-Autore Dott. Giuseppe Mureddu