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Petrolio, carbone, gas naturale. Tutte queste fonti hanno lunghi periodi di rigenerazione molto superiori ai tassi di consumo che ne condizioneranno l’uso attuale e futuro.

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OPRC (International Convention on Oil Pollution Preparedness, Response and Co-Operation) -1990 - Giuseppe Mureddu -

Un obiettivo più specifico è perseguito dalla OPRC (International Convention on Oil Pollution Preparedness, Response and Co-Operation), la quale - come dice il nome - regola la predisposizione degli strumenti (preparedness), le modalità di risposta e la cooperazione relative agli interventi resi necessari dagli oil spills.

In base alla Convenzione i paesi aderenti sono obbligati a predisporre l'apparato organizzativo e gli strumenti necessari per affrontare in mare un'emergenza ambientale, in collaborazione con altri paesi aderenti e sotto la guida dell'IMO, al quale la Convenzione sembra affidare un inedito ruolo di coordinamento; mentre, nel proprio ambito giusisdizionale, gli stessi paesi aderenti sono tenuti a dotarsi di mezzi navali, apparecchiature e personale specializzato in grado di intervenire con rapidità e efficacia, a effettuare esercitazioni, e a elaborare piani operativi, da coordinarsi a livello nazionale, per rispondere a qualsiasi INQUINAMENTO accidentale di petrolio.

È anche previsto l'obbligo di prestare assistenza ad altri soggetti impegnati in interventi di emergenza anti-INQUINAMENTO, e per l'assistenza prestata sono previsti rimborsi.

Tratto dal Libro: "Traffico Petrolifero e Sostenibilità Ambientale".
Co-Autore Prof. Ugo Bilardo