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Le centrali nucleari. L'energia che scaturisce dal bombardamento dell'uranio con neutroni. Il processo di 'fissione/fusione nucleare'. Il problema della radioattivitą e delle scorie.

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Creato da Ettore Ruberti « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

La veritą su Fukushima

Dopo più di tre anni e mezzo dallo tsunami che ha causato la devastazione della prefettura di Fukushima, tenuto conto della disinformazione e delle più o meno fantasiose ricostruzioni, mi sembra sia giunto il momento di descrivere brevemente quello che è effettivamente successo, quali danni lo tsunami abbia provocato e quali sono le conseguenze previste.
E’ necessario conoscere che cosa è uno tsunami: al centro degli oceani si ergono le dorsali medio oceaniche, lunghissime catene da cui erutta continuamente nuovo magma (roccia fusa) che “spinge” sotto i continenti il fondo oceanico, fenomeno (qui descritto molto semplicemente a scopo didattico) che viene definito subduzione della litosfera. Come nel caso dei terremoti, causati dalla dislocazione delle zolle (deriva dei continenti), spesso l’attrito fra le masse si accumula e si libera attraverso onde d’urto. Quando l’onda d’urto si verifica sott’acqua (tsunami), essendo l’acqua molto più densa dell’aria, si forma un’onda di dimensioni rilevanti. Come nel caso dei terremoti, sappiamo dove possono verificarsi, ma non quando. Basandosi sui dati storici, i giapponesi avevano eretto barriere alte sedici metri, l'onda è stata di ventiquattro! Ciò ha causato un disastro significativo: il numero di morti e dispersi rasenta i 20.000, sono esplose due centrali turbogas, è scoppiata una diga per l'aumento improvviso della pressione, è bruciata una raffineria (ricordate il fumo nero che era possibile vedere nei telegiornali con sovraimpresso il numero dei morti e dispersi e la scritta "incubo nucleare", alla faccia della corretta informazione). Le centrali nucleari, come previsto dal progetto, si sono spente in 20 (venti) secondi. A questo punto la circolazione dell'acqua di raffreddamento doveva essere garantita dai generatori di emergenza, alimentati da motori diesel ma questi sono stati resi inattivi dall'acqua che li ha sommersi. Questo ha causato un aumento di temperatura, a causa delle barre di zircalloy (la lega di cui sono fatti i contenitori del pellet  radioattivo di URANIO e plutonio), che continuavano ad emettere prodotti di decadimento. Ciò ha causato l'aumento di temperatura sino ad 800 gradi centigradi. In condizioni normali l'acqua si scinde in IDROGENO ed ossigeno a 3500 gradi ma, in presenza del catalizzatore zirconio, la scissione è avvenuta alla temperatura appunto di 800 gradi. L'idrogeno è 14,4 volte più leggero dell'aria e in condizioni normali si sarebbe disperso ma, in presenza delle cupole dei reattori, si è ricombinato con l'ossigeno. Come sappiamo già  dai tempi del liceo, quando tale ricombinazione avviene sopra i 550 gradi, si verifica in maniera esplosiva, infatti si parla di gas tonante. Le esplosioni che si sono verificate, sono state dunque esplosioni chimiche e non nucleari. Questo ha portato al danneggiamento delle cupole ed alla liberazione di una rube radioattiva che ha reso critica una zona di circa 22 KM di diametro.
La nube si è espansa sopra l'Oceano Pacifico, il Nord America e l'Atlantico. Il massimo registrato in Italia, misurato presso il Centro Ricerche Ambiente Marino dell'ENEA (Pozzuolo di Lerici SP), è stato di un quinto della radiazione di fondo che ci colpisce ogni giorno: i mass media parlavano di disastro peggiore di Chernobyl (che è stato un esperimento) e trasmettevano filmati ed immagini ricavati da Chernobyl, Hiroshima e dal film "Sindrome cinese". Secondo le organizzazioni internazionali, IAEA ed OMS in testa, nella zona dei 22 km, nel corso di cinquant’anni, rispetto alla media, vi sarà un aumento di casi di cancro valutabili da 250 a 500. Per un parallelo, una centrale a carbone di circa 1000 Mega WATT termici (quindi 400 elettrici), ogni anno fa quattromila morti. Per quanto concerne il riversamento in mare, causato in gran parte per gli errori fantozziani della TEPCO (ossia la società che gestisce gli impianti), la quantità di liquidi radioattivi corrisponde a quella riversata ogni anno a Southampton (il cosiddetto dumping). I mass media italici parlavano di Oceani resi radioattivi!!! Ora, anche i bambini sanno che l'acqua è formata da IDROGENO ed ossigeno e che l'idrogeno assorbe le radiazioni.
Del resto, prima di Fukushima, la Dr.ssa Gabanelli, aveva dedicato una puntata del suo programma Report al nucleare. Tra le tante castronerie affermate, mi piace ricordare la più assurda: "intorno alle centrali nucleari sono presenti noduli di trizio". Il trizio è l'isotopo tre dell'idrogeno, non si produce nelle centrali nucleari, tranne che in quelle di tipo CANDU ma, soprattutto, diventa liquido a meno 253 gradi e solido a temperature vicinissime allo zero assoluta ed a centinaia di atmosfera. Del resto, dopo l'evento di Chernobyl, imperversavano in televisione personaggi più o meno folcloristici che davano interpretazioni fantasiose su quello che era effettivamente avvenuto, e sulle conseguenze ingigantite dell’evento. Mentre nessun quotidiano, settimanale o telegiornale ha dichiarato che si era trattato di un esperimento andato fuori controllo e non di un incidente. Quello che fa veramente uscire dai gangheri e che questi variopinti personaggi sono pagati dallo Stato (quindi dai cittadini che pagano le tasse) e che le istituzioni tecnico scientifiche e didattiche si caratterizzano per il loro silenzio assordante.
Del resto l'Italia è il Paese dei paradossi. Dopo aver, criminalmente, terrorizzato i cittadini riguardo i pericoli e gli effetti (ingigantiti e, in alcuni casi, assolutamente falsi) legati all'utilizzo della fissione dell'ATOMO per la produzione energetica, e promosso due referendum incostituzionali (in quanto in contrasto con l'articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana) per eliminare la produzione elettrica con tale tipologia produttiva (non l'utilizzo, in quanto importiamo elettricità prodotta con la fissione da Francia e Slovenia), la gente comincia ad uscire dal torpore ed a rendersi conto delle nefaste conseguenze dell'utilizzo massivo dei combustibili fossili, ogni tanto vengono organizzate Conferenze popolari in cui demonizzano le centrali energetiche che devono sorgere localmente, dove è facile allarmare la popolazione. Sono decenni che gli specialisti denunciano l'impatto sulla salute e sull'ambiente dell'utilizzo massivo dei combustibili fossili, mentre si continua ad incrementare le fonti "alternative", che alternative non sono ma, semplicemente integrative. Escluso ovviamente il solare termodinamico.
Quando è stato promosso l'ultimo referendum abrogativo concernente l'utilizzo della FISSIONE NUCLEARE, sia ENEL che ENI, diffondevano messaggi aulici in cui sostenevano l'incremento delle fonti "verdi", salvo, appena il giorno dopo l'esito scontato del referendum, l'ENEL dichiarava che avrebbe costruito sette centrali a carbone (di cui due già in costruzione), mentre l'ENI (ovviamente) dichiarava che avrebbe continuato a puntare sull'utilizzo del GAS NATURALE. Ovviamente, questo è stato possibile grazie ad una ben orchestrata campagna promozionale sul referendum e grazie all'allergia delle popolazioni italiche verso un approccio tecnico e non emotivo verso la risoluzione di problemi tecnici che, appunto, andrebbero affrontati tecnicamente.