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Forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano in tempi brevi come il sole, il vento, l’acqua, le biomasse, la geotermia e tutte le fonti assimilabili.

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Creato da Alessandra Mariani « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

Energie rinnovabili

Sono da considerarsi energie RINNOVABILI quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono esauribili nella scala dei tempi umani.
Sono fonti di energia che possono permettere uno SVILUPPO SOSTENIBILE all’uomo, senza che si danneggi la natura e per un tempo indeterminato.
Si deve comunque ricordare che è ancora oggetto di discussione il fatto che sia realmente possibile soddisfare tutto l’attuale fabbisogno energetico del pianeta solo con il POTENZIALE energetico proveniente da fonte rinnovabile.

Secondo la normativa di riferimento italiana, vengono considerate “RINNOVABILI”: il sole, il vento, le risorse idriche, geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici.

Pertanto rientrano nella categoria delle RINNOVABILI le seguenti energie:

• Energia idroelettrica
o Energia delle maree
o Energia del moto ondoso

• Energia geotermica

• Energia solare
o Solare termico e termodinamico
o Solare FOTOVOLTAICO

• Energia eolica

• Energia da biomasse
o BIOCARBURANTI, Gassificazione
o Oli vegetali
o Cippato

• Termovalorizzazione (incenerimento)
o Combustibile derivato dai rifiuti (CDR)
o Dissociazione molecolare

E’ da notare che solo in Italia viene considerata rinnovabile totalmente l’energia prodotta dalla termovalorizzazione laddove la UE considera invece “rinnovabile” solo la parte organica dei rifiuti, ovvero gli scarti vegetali.

Le fonti RINNOVABILI vengono classificate in “fonti programmabili” e “fonti non programmabili”, a seconda che possano essere programmate in base alla richiesta di energia oppure no.
In generale molte delle tipologie di impianti alimentati da fonti RINNOVABILI non sono in grado di programmare temporalmente la produzione di energia elettrica in quanto la fonte utilizzata è di carattere aleatorio non determinabile meccanicamente dipendendo direttamente dalle condizioni metereologi che naturali (vento, sole e precipitazioni) oppure dalle specifiche potenzialità geotermiche dei siti.

Per questo motivo si usa dire che alcune fonti RINNOVABILI non sono programmabili in quanto non risulta possibile decidere quando produrre l’energia elettrica come facciamo quando utilizziamo dei combustibili convenzionali (olio o gas di origine FOSSILE).
Gli esempi classici di impianti a fonti RINNOVABILI non programmabili sono gli impianti eolici, fotovoltaici, idroelettrici ad acqua fluente.

Le fonti RINNOVABILI inoltre vengono classificate in “classiche”(idroelettrico e geotermia) e fonti RINNOVABILI “nuove” (energia solare, eolica e da BIOMASSA).

Le fonti RINNOVABILI classiche sono quelle che vengono sfruttate per la produzione di energia elettrica fin dall’inizio dell’età industriale.
Tra le più antiche si trovano certamente le centrali idroelettriche, che hanno il vantaggio di avere lunga durata.
Inoltre le centrali idroelettriche sono pulite e hanno poche emissioni.
Per quanto concerne le centrali geotermiche possono funzionare 24 ore al giorno, fornendo un apporto energetico di base e nel mondo la capacità produttiva POTENZIALE stimata per la generazione geotermica è di 85 GW per i prossimi 30 anni.
Tuttavia l’energia geotermica è accessibile soltanto in aree limitate del mondo, che includono gli Stati Uniti, l’America centrale, l’Indonesia, l’Africa Orientale, le Filippine e l’Italia.

Il mercato per le tecnologie delle fonti RINNOVABILI nuove è forte e in crescita principalmente in paesi come la Germania, la Spagna, gli Stati Uniti e il Giappone.
I sistemi di riscaldamento solare sono tecnologie di seconda generazione ben conosciute e generalmente consistono di collettori termici solari, un sistema fluidodinamico per trasferire il calore dal collettore al punto di utilizzo e un serbatoio o una cisterna per lo STOCCAGGIO del calore per usi successivi.
Tali sistemi possono essere usati per scaldare l’acqua domestica, quella delle piscine o per riscaldare ambienti.
Negli anni ’80 e nei primi anni ’90 la maggior parte dei moduli fotovoltaici fornivano energia elettrica soltanto per le regioni isolate, ma dal 1995 gli sforzi industriali si sono concentrati in modo considerevole sullo sviluppo di pannelli fotovoltaici integrati negli edifici e centrali allacciate alla rete elettrica.
Attualmente la più grande centrale elettrica fotovoltaica nel nord America è quella presso la Nellis Air Force Base.
Alcune delle RINNOVABILI di seconda generazione, come l’eolico, hanno molto POTENZIALE e hanno già raggiunto dei bassi costi di produzione, comparabili con quelli delle altre fonti di energia.
Alla fine del 2006 la produzione mondiale tramite generatori eolici è stata di 74,223 megawatt e nonostante attualmente fornisca meno dell’1% del fabbisogno mondiale, produce circa il 20% dell’elettricità in Danimarca, il 9% in Spagna e il 7% in Germania.
Il Brasile ha uno dei più grandi programmi per l’energia rinnovabile al mondo, coinvolgendo la produzione di BIOETANOLO dalla canna da zucchero e l’etanolo ora fornisce il 18% del carburante automobilistico.
Come risultato il Brasile ha recentemente raggiunto la completa autosufficienza petrolifera.

Le tecnologie del futuro che sono ancora in corso di sviluppo includono la GASSIFICAZIONE avanzata delle biomasse, le tecnologie di bioraffinazione, le centrali solari termodinamiche, l’energia geotermica da rocce calde e asciutte e lo sfruttamento dell’energia degli oceani.
Tali tecnologie non sono ancora completamente testate o hanno una commercializzazione limitata.
Molte sono all’orizzonte e potrebbero avere un POTENZIALE comparabile alle altre forme energetiche RINNOVABILI, ma dipendono ancora dal dover attrarre adeguati investimenti in Ricerca, Sviluppo e Dimostrazione.