Trova le risposte!
Forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano in tempi brevi come il sole, il vento, l’acqua, le biomasse, la geotermia e tutte le fonti assimilabili.

Altri articoli della stanza Fonti Rinnovabili

Creato da Ugo Spezia « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

Ruolo delle Fonti Rinnovabili - Ugo Spezia -

Il contributo che le fonti RINNOVABILI possono apportare alla copertura del fabbisogno elettrico, ed eventualmente alla riduzione della produzione termoelettrica, è limitato dalle caratteristiche intrinseche delle fonti solare ed eolica (bassa densità di potenza, elevato impatto territoriale, alti costi di impianto, bassi fattori di utilizzazione, esigenze di stabilità della rete) e dalla limitata disponibilità residua della fonte idroelettrica (2.600 MW, secondo gli studi condotti nell’ambito del progetto europeo Altener II).
Per soddisfare il 10% del fabbisogno nazionale di elettricità:

― ricorrendo alle biomasse (legna da ardere) occorrerebbe disporre di 120.000 km2 di boschi (in Italia ce ne sono 45.000);
― ricorrendo all’eolico occorrerebbe installare 24.000 turbine da 1 MW, che avrebbero un costo complessivo di 24 miliardi di euro e occuperebbero una superficie complessiva di 2.000 km2;
― ricorrendo al FOTOVOLTAICO occorrerebbe installare 200 km2 di pannelli, che avrebbero un costo complessivo di 240 miliardi di euro.

In caso di ricorso a impianti solari ed eolici sarebbe comunque necessario installare impianti convenzionali per sopperire ai periodi di indisponibilità, sostenendone il costo aggiuntivo.
Dati i costi in gioco e le limitazioni intrinseche, le fonti RINNOVABILI non sono in grado, da sole, di incidere significativamente sulla copertura del fabbisogno elettrico.
Il loro contributo è infatti incrementabile solo adottando meccanismi di incentivazione economica che finirebbero con l’elevare ulteriormente il costo medio del kWh.

La relazione al Parlamento svolta nel giugno 2007 dal Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas evidenzia che nel solo 2006 il GSE ha speso 6,4 miliardi di euro per acquistare a TARIFFA incentivata l’energia elettrica prodotta da fonti RINNOVABILI e assimilate. La stessa energia è stata ceduta al mercato elettrico a 2,7 miliardi di euro.

La differenza (3,7 miliardi di euro) è stata addebitata sulle bollette elettriche delle famiglie e delle imprese sotto la voce “oneri di sistema”.
A normativa vigente, nel periodo 2008-2020 gli oneri di sistema per l’incentivazione delle fonti RINNOVABILI e assimilate costeranno al consumatore elettrico 25 miliardi di euro.

Tratto da "L'Opzione Nucleare in Italia"  AIN a cura di Ugo Spezia