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Si può razionalizzare l’uso dell’energia in modo semplice ed economico, senza peggiorare il nostro stile di vita? Notizie ed approfondimenti su economia e finanza energetica.

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Risparmio Energetico ed Ambiente - Carlo Andrea Bollino -

• Impatto della produzione dell’energia sull’ECOSISTEMA: INQUINAMENTO ambientale
Ogni utilizzo di energia, anche quella elettrica, produce un impatto sul nostro ECOSISTEMA. Non sembra, ma ogni volta che accendiamo o spegniamo la luce, c’è una conseguenza sull’ambiente. Anche se si ha l’impressione che tutto accada dentro casa, in realtà, come abbiamo visto, per avere dell’elettricità, quasi sempre nelle centrali bisogna bruciare del gas, dei derivati del petrolio, del carbone e questo provoca l’immissione nell’atmosfera di sostanze che contribuiscono al famigerato EFFETTO SERRA o alle piogge acide. In Italia, la maggior parte delle centrali utilizzano gas, petrolio o carbone. Facciamo un esempio. Una famiglia italiana media consuma in un anno circa 3000 kilowattora. Questo corrisponde a 750 kg di petrolio da bruciare. A loro volta questi provocano l’immissione nell’atmosfera di quasi 2 tonnellate di ANIDRIDE CARBONICA.

Esistono tanti piccoli trucchi per risparmiare energia:
- sostituite le classiche lampadine, man mano che si fulminano, con quelle “a basso consumo”. Consumano fino a 5 volte meno energia elettrica delle lampadine normali e durano molto di più;
- spegnete in casa tutte le luci che non servono più: è un po’ come se lasciassimo aperti dei rubinetti d’acqua. Pensate a quante piccole luci rimangono accese nelle case di tutta Italia: sembrano insignificanti, ma messe assieme costituiscono un consumo di elettricità enorme, equivalente a quello di una città di milioni di persone
- Una volta caricato il telefonino spesso si lascia il caricabatteria inserito nella spina: in realtà continua silenziosamente a consumare energia elettrica;
- Anche per la televisione è così. Di solito, per spegnerla, si schiaccia il telecomando e si va via. In realtà la televisione non è spenta, la solita lucina rossa, quella dello stand by, ci indica che la tv sta consumando energia a vuoto. E’ così anche per la playstation, lo stereo, il computer e così via. Bisogna premere l’interruttore o staccare.

• Ricerca e sviluppo: per un’energia sostenibile che privilegi le fonti RINNOVABILI
La crescita della popolazione mondiale, la crescita dei consumi e il miglioramento degli stili di vita, provocano una richiesta sempre maggiore di energia elettrica. Ma come coniugare questa esigenza con la salvaguardia della natura? Le nuove tecnologie permettono, già da oggi, di costruire delle nuove centrali che immettono nell’atmosfera soltanto un terzo dell’ANIDRIDE CARBONICA rispetto a quelle vecchie, che vengono man mano sostituite. E anche le nuove infrastrutture, come le linee elettriche, sono più razionali e hanno un minor impatto sull’ambiente. L’energia elettrica del prossimo futuro dovrà sempre più derivare da fonti RINNOVABILI e più pulite, che rispettano l’ambiente e non alimentano cambiamenti del clima.

 Il futuro dipende da noi
L’energia elettrica viene prodotta utilizzando fonti fossili (carbone, petrolio, GAS NATURALE), biomasse da rifiuti o ricorrendo all’acqua, al vento, al sole. Le fonti più utilizzate sono quelle fossili, che tra l’altro hanno il maggiore impatto ambientale. Alcune di queste stanno per esaurirsi: molti studiosi prevedono che al ritmo dei consumi attuali il petrolio finirà nel giro di pochi anni. Tutti buoni motivi per sapere che, senza rinunciare alle comodità a cui siamo abituati, non dobbiamo sprecare energia elettrica. I Paesi possono favorire lo sviluppo della ricerca e impegnarsi nella tutela dell’ambiente, gli scienziati possono migliorare l’efficienza della produzione, del trasporto e dell’utilizzo dell’energia elettrica. Ma anche ciascuno di noi, con i propri comportamenti quotidiani, deve contribuire a risparmiare energia.