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Acquirente Unico e la tutela dei consumatori: l’attivitą di approvvigionamento - Paolo Vigevano -

Nel processo di liberalizzazione del mercato italiano dell’energia elettrica, ACQUIRENTE UNICO si caratterizza quale istituzione terza ed indipendente, introdotta dal Legislatore per garantire che i consumatori finali potessero ottenere i benefici di un mercato in procinto di aprirsi alla concorrenza. ACQUIRENTE UNICO ha il compito di acquistare energia elettrica all’ingrosso, al fine di rivenderla agli esercenti la Maggior Tutela, che a loro volta riforniscono i clienti finali non ancora passati al mercato libero.

Definito l’ambito di attività di ACQUIRENTE UNICO, è opportuno chiedersi come avvenga questo processo di approvvigionamento e su quali basi si proceda alla composizione del portafoglio di acquisti. Per poter realmente comprendere tali meccanismi, si deve pensare all’intero processo come ad una filiera, composta di diversi momenti, che partono dalle previsioni di consumo ed arrivano fino alla determinazione dei costi poi inclusi nel prezzo di cessione.

Sulla base della normativa vigente, ACQUIRENTE UNICO definisce previsioni di fabbisogno per la domanda di energia elettrica del mercato tutelato, secondo vari orizzonti temporali (lungo, medio e breve periodo). Le previsioni di breve periodo seguono un dettaglio su base oraria, e contribuiscono a quantificare l’energia elettrica che ACQUIRENTE UNICO deve acquistare per soddisfare la domanda dei consumatori tutelati. Tale attività è fondata sull’analisi di una serie di dati (quali l’andamento storico del Pil e della domanda elettrica, i tassi di variazione del fabbisogno registrati nei mesi precedenti, ecc. ), la cui elaborazione permette di avere dei riferimenti utili a definire una strategia di portafoglio.

La composizione del portafoglio acquisti

L’identificazione di tale strategia da un lato si basa sulle previsioni di fabbisogno; e dall’altro si fonda sulla definizione del prezzo di cessione, così da includere anche i costi sostenuti da AU, e la loro ripartizione, stabilita dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
Sulla base delle previsioni disponibili, ACQUIRENTE UNICO opera una diversificazione delle modalità di approvvigionamento, al fine di ridurre i rischi legati alla volatilità dei prezzi. Nel dettaglio, la ripartizione degli acquisti (nel 2009) per tipologia di fonti di approvvigionamento è la seguente:

• Acquisti sulla Borsa Elettrica (MGP, Mercato del Giorno Prima), per un ammontare pari al 74% del totale;
• Contratti bilaterali fisici nazionali, per i quali la selezione dei fornitori avviene tramite aste indette con cadenze periodiche, per il 17% degli acquisti totali;
• Contratti bilaterali fisici per import (annuale e pluriennale), che ammontano all’8% degli acquisti. Per stipulare tali contratti, ACQUIRENTE UNICO acquisisce diritti di utilizzo della capacità di trasporto dall’estero, e su tale base effettua aste per selezionare le controparti.

L’insieme di tali forme di approvvigionamento copre dunque il fabbisogno di energia elettrica del mercato tutelato. Nel caso di un disallineamento tra la quantità prevista e l’effettiva domanda dei consumatori tutelati, interviene l’operatore di sistema (TERNA) a garantire in tempo reale il BILANCIAMENTO tra la quantità prevista e quella realmente consumata.

ACQUIRENTE UNICO, come già indicato, si approvvigiona in gran parte tramite acquisti sulla Borsa elettrica: si tratta di un sistema organizzato di offerte, di VENDITA e di acquisto di energia elettrica, che vede nel MGP il mercato principale, nel quale avviene la maggior parte delle transazioni di compravendita di energia elettrica; inoltre, in base agli esiti di tali contrattazioni si determina il Prezzo Unico Nazionale (PUN), come media dei prezzi delle diverse zone nelle quali il Paese è suddiviso.

Al fine di premunirsi contro la possibile volatilità dei prezzi, ACQUIRENTE UNICO stipula contratti differenziali a copertura di tale rischio, così da “stabilizzare” il prezzo dell’energia elettrica acquistata. In particolare, lo strumento utilizzato è costituito dai contratti differenziali “a due vie”: la controparte si impegna a riconoscere un importo pari alla differenza tra il PUN e il prezzo di riferimento, moltiplicata per i quantitativi sottostanti al contratto; qualora la differenza risultasse invece negativa, sarebbe ACQUIRENTE UNICO a dover corrispondere tale ammontare. Anche per la stipulazione di tali contratti, la selezione delle controparti avviene tramite aste indette in vari periodi di riferimento, per determinati quantitativi di energia elettrica.

Il prezzo di cessione

Il costo delle attività di approvvigionamento di energia elettrica fa parte di una componente del prezzo di cessione che ACQUIRENTE UNICO applica agli operatori esercenti la maggior tutela; infatti, secondo quanto previsto dalle attuali normative, tale prezzo, praticato da AU agli esercenti la maggior tutela (in €/kWh), è pari alla somma di tre componenti, così individuate:

a. i costi per l’acquisto di energia e per la copertura dei rischi legati all’oscillazione dei prezzi;
b. il costo unitario sostenuto da AU quale UTENTE del DISPACCIAMENTO (gestione dei flussi di energia sulla rete, poiché domanda ed offerta devono essere sempre in equilibrio);
c. il corrispettivo unitario riconosciuto ad AU per coprire i costi delle sue attività di acquisto e VENDITA dell’energia elettrica.

La prima componente, come già evidenziato, si riferisce al costo d’acquisto dell’energia elettrica. La seconda invece riguarda i costi per i servizi operati da TERNA (responsabile della TRASMISSIONE dell'energia elettrica sulla rete italiana), in particolare i costi che AU sostiene quale UTENTE del DISPACCIAMENTO. La terza componente è relativa al corrispettivo riconosciuto ad AU, necessario al fine di coprire i costi derivanti dal suo funzionamento.
In questo modo si giunge dunque alla definizione di un prezzo medio da applicare ai distributori, che a loro volta venderanno l’energia acquistata da AU ai clienti del mercato tutelato. Si tratta di un segmento particolarmente significativo del mercato: circa 31 milioni di clienti, infatti, si trovano ancora nel regime di maggior tutela.

In conclusione, occorre evidenziare che tale descrizione ha l’obiettivo di fornire un quadro sintetico e semplificato del processo di approvvigionamento di ACQUIRENTE UNICO; non bisogna però dimenticare che si tratta di un insieme di fasi molto complesse e di grande importanza, per l’intero sistema e per i consumatori finali.