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Le centrali nucleari. L'energia che scaturisce dal bombardamento dell'uranio con neutroni. Il processo di 'fissione/fusione nucleare'. Il problema della radioattivitą e delle scorie.

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Reattori ad acqua pesante - Stefano Monti -

Detti anche PHWR (Pressurised Heavy Water Reactor) o CANDU (CANadian Deuterium Uranium) perché sviluppati fin dagli anni ’50 in Canada (vedi lo schema in figura).

Essi utilizzano l’ossido di URANIO naturale (0.7% in U-235) come combustibile e necessitano, pertanto, di un moderatore più efficiente, in questo caso acqua pesante (D2O).

In un certo senso si può dire che in questo tipo di reattori è il moderatore (acqua) ad essere arricchito piuttosto che il combustibile.

Il moderatore è posto in un grande contenitore detto calandria, penetrato da centinaia di tubi orizzontali che costituiscono i canali per il posizionamento del combustibile, il cui calore prodotto viene asportato dal flusso di acqua pesante in pressione del circuito primario, che raggiunge la temperatura di 290°C.

Come nei reattori PWR, Reattori ad acqua in pressione (PWR - Pressurised Water Reactor), il refrigerante primario genera il vapore, che va ad azionare le turbine, in un circuito secondario.

Il tipo di progetto è tale per cui è possibile effettuare la ricarica del combustibile progressivamente senza dover arrestare il reattore, semplicemente isolando il singolo tubo in pressione dal circuito di raffreddamento.

Reattori sperimentali ad acqua pesante sono stati realizzati in Francia e Gran Bretagna, ma in pratica il rappresentante industriale di tale filiera è il reattore canadese CANDU di cui sono in servizio nel mondo una trentina di esemplari.

Si tratta di un reattore che utilizza come combustibile URANIO naturale, come moderatore acqua pesante (acqua con l'isotopo deuterio al posto dell'idrogeno) e come refrigerante acqua naturale.