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Le centrali nucleari. L'energia che scaturisce dal bombardamento dell'uranio con neutroni. Il processo di 'fissione/fusione nucleare'. Il problema della radioattivitą e delle scorie.

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L’Analisi dei Rischi - Giuseppe Quartieri -

Dopo avere ricordato la definizione di sicurezza delle centrali nucleari, per precedere ad una sintesi introduzione della analisi e della gestione del rischio si riportano brevemente le definizioni  fondamentali di difetto, guasto, stato e modo di guasto e i diagrammi di base delle loro relazioni, nelle seguenti figure.
In particolare, per interpretare questi fenomeni che controllano, regolano e soprassiedono alla sicurezza delle centrali nucleari e la condizionano in modo molto pesante, bisogna procedere nella direzione indicata dalla moderna scienza della gestione manageriale dei grandi sistemi complessi di cui il sistema nucleare ma anche aerospaziale, aeronautico e di aviazione sono casi eclatanti.
Alcuni malfunzionamenti producono difetti e, a loro volta, alcuni di essi possono diventare dei guasti che propagandosi lungo ad albero lungo il sistema possono raggiungere componenti, apparati e/o sottosistemi il cui guasto produce una situazione critica e/o catastrofica del sistema nucleare globale.
A seguito dell’analisi si produce un ”safety case” ossia un “caso di sicurezza” ossia un corpo documentato di evidenze sostanziate che fornisce argomenti convincenti e validi per dimostrare che il sistema  in esame sia adeguatamente sicuro per una data applicazione in un dato ambiente. 
La costruzione di un “safety case”, schematicamente riportata in Fig. N°2.  è un compito difficile e complicato  che consente di finalizzare la risoluzione di un problema di sicurezza basandosi su metodologie e teorie scientifiche, buone pratiche di processi produttivi (SGQA, standard di progetto, ecc.)



















Fig. 2 Argomenti per un “safety case”

La analisi dipende dai concetti e definizioni dei malfunzionamenti, dei difetti e dei relativi guasti.
Ad esempio la prossima figura serve a spiegare, in modo pratico e pittorico la differenza fra errore umano e guasto di sistema provenienti da un ambiente “software”.
Un fault, ossia uno stato di guasto è generato da un errore umano nella produzione del software; una “fault” si può manifestare in un guasto. 

 

 

 

 


 

 

 






A seconda della definizione impiegata si sviluppano diagrammi di flusso e di relazioni che possono variare di volta in volta.
Tuttavia, l’analisi finale deve o meglio conduce sempre allo stesso risultato.


























Fig. 4 Relazione fra difetto, guasto e stato di guasto

Nell’ambito della strategia globale, riportata nel post " Sicurezza delle Centrali Nucleari: Approccio per  Sistemi e Strategia Globale", si sviluppano le relative procedure di analisi secondo la seguente linea guida:
1. Prima di tutto, si chiarisce il concetto di Rischio, gli sviluppi delle Regolamentazioni, la terminologia dei rischi ed i processi di azzardo, e quindi le varie gestioni dei rischi.
    In questa maniera si consente al lettore o all’unità  operativa familiarizza di familiarizzare con le definizioni di rischio, il linguaggio, il lessico e i termini impiegati nel campo dei rischi e le 
    relative strategia di gestione. 
2. Si passa quindi alla descrizione di sistema e alla applicazione di una o di varie tecniche di analisi di affidabilità quali ad es. CCDM=Cause-Consequence Diagram Method, 
    CQTM=Consequence Tree Method, CTM=Cause Tree Method, DTM=Decision Table Method, FMEA=Failure Mode and Effect Analysis, GFCM=Gathered Fault Combination Method) per poi potere
    condurre le Analisi di Sicurezza (Ad es. FMECA= Failure Mode Effect and Criticality Analysys, PHA=Preliminary Hazard Analysis, PHRA=Preliminary Hazard and Risk Analysis, PRA=Probabilistic
    Risk Assessment, PSA=probabilistic Safety Assessment, SDM=Success Diagram Method, SSM=State Space Method, TTM=Tuth Table Method) e quindi finalmente passare alla Analisi degli  
    Azzardi di Processo (AAPr = PrHA) sfruttando, tra la’altro, anche il metodo  HAZOP (Hazard and Operability Analysis), “Che cosa è?”, la Check List e così via. 
    Questo approccio (Fig. N° 1, 5) consente ai praticanti e lettori di rendersi partecipi e familiarizzare con diversi metodi in modo da potere comprendere le differenti situazioni che richiedono
    l’impiego di diversi strumenti ed accessori quando si vuole procedere alla Analisi degli Azzardi di Processo.   
3. Quindi si passa alla convalida delle procedure e risultati di PHA (AAP)  e la Gestione della Modifiche (GMod).
    Si dovrebbe comprendere durante queste fasi che la prima AAP può invece avere diverse possibilità di elaborazioni e di livelli di qualità, che all’occorrenza devono essere aggiornate a causa  
    di cambiamenti legislativi e di aggiunte di regolamenti vari. Le gestione delle varianti normalmente richiede aggiornamenti vari in ambito aziendale (varianti di software ecc.). 
4. Per ragioni manageriali varie, è necessario elaborare metodi di stima degli ordini di grandezza del tempo necessario alla esecuzione di una AAPr (PrHA).
5. Si esegue la analisi di gestione degli azzardi rispetto alle condizioni di volo  e ai vari sottosistemi dei motori, della struttura della centrale nucleare.
6. Le suddette analisi (AAPr ecc.) devono essere elaborate rispettando i protocolli e i regolamenti applicabili e linee guida di salvaguardia per la sicurezza delle centrali nuclearioltre agli aspetti
    di controllo manageriale gestionale a terra e in volo.
    SI devono analizzare gli effetti della perdita di tali controlli. 
7. La elaborazione  quindi passa alla analisi dei fattori umani e alle sollecitazioni ambientali che possono esacerbare e aumentare la possibilità e il rischio di errore.
    Quando sono chiaramente noti questi fattori (specifiche tecniche dei fattori umani ed ergonometrici, specifica tecnica ambientale ecc.) si inizia la analisi per la mitigazione e la
    minimizzazione dei potenziali errori umani ed ambientali.
8. Analisi degli azzardi comuni.















Fig. N° 5 Schema di relazione fra componente, funzione e modi di guasto

9. Esecuzione della gestione e giustificazione delle raccomandazioni che provengono dalla elaborazione dei risultati di AAPr (PrHA). Normalmente, la forza dirompente per la mitigazione del rischio e per decidere sulla raccomandazioni da adottare e attuare è e rimane solo la priorità da scegliere per la varie alternative.
Normalmente, in questi casi, si adottano i criteri di costo beneficio, condividibili sono entro certi limiti.
Il criterio suggerito è di considerare prioritario l’aspetto etico piuttosto che il ritorno economico dalla accettazione di un livello di rischio che, in qualche maniera potrebbe essere ulteriormente ridotto.

I risultati di queste analisi devono essere quindi integrate fra di  loro e con altre analisi e altri metodi di natura anche più generale al fine di ottenere ed applicare la strategia globale su accennata