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Creato da Alessandra Mariani « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

Il “Conto Energia”

Si tratta di uno strumento finanziario messo in atto dal Governo per incentivare la produzione di energia elettrica da sistemi fotovoltaici connessi alla rete (decreto 28 luglio 2005 del Ministero delle Attività Produttive e successive modifiche).

In vigore dalla fine del 2005, il Conto Energia prevede la remunerazione da parte del Gestore dei Servizi Elettrici (GSE – Spa) dei kWh prodotti, ad un prezzo superiore a quello di mercato per un periodo di 20 anni.
Quindi, chi auto produce energia con impianti fotovoltaici non solo non dovrà più pagare le bollette all’azienda locale distributrice, salvo le spese fisse per circa 30 € l’anno, ma incasserà per 20 anni un contributo proporzionale alla quantità di energia prodotta.

Chi può beneficiare della TARIFFA incentivante?
Possono presentare domanda le persone fisiche e giuridiche quindi privati, aziende, enti pubblici e condomini.

Quanto è l’incentivo e per quanto tempo?
Il Decreto 19 febbraio 2007 del Ministero dell’Economia e delle Finanze fissa i nuovi criteri e le modalità per ottenere l’incentivo.

Gli impianti di potenza nominale non inferiore a 1 kW che entreranno in esercizio tra la data di emanazione del decreto e il 31 dicembre 2008, avranno diritto, per 20 anni, ad una TARIFFA incentivante il cui valore in relazione alla potenza e alla tipologia dell’impianto è riportato alla successiva tabella (cifre in euro per kWh prodotto).


Gli impianti non integrati sono tipicamente quelli con i moduli fotovoltaici posti al suolo; si considerano non integrati anche gli impianti con i moduli posti su strutture edili o di arredo urbano realizzati senza accorgimenti di carattere estetico per ottimizzarne l’integrazione architettonica.

Gli impianti parzialmente integrati sono essenzialmente quelli con i moduli installati su tetti o facciate di edifici in modo complanare alle superfici, senza sostituire i materiali di rivestimento delle superfici delle pareti o dei tetti.

Gli impianti integrati sono quelli in cui i moduli fotovoltaici sostituiscono i materiali di rivestimento degli edifici, assumendone le funzioni. In questo caso i moduli sono installati al posto di: tegole, vetri nelle facciate, elementi di balaustre, pannelli fonoassorbenti in barriere acustiche, ecc.

Tutte le tipologie riconosciute per gli impianti sono elencate in appendice al citato Decreto 19 febbraio 2007.

Per gli impianti entrati in funzione tra il 1 gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010 la TARIFFA sarà decurtata del 2% per ciascuno degli anni successivi al 2008. Dopo il 2010 le tariffe incentivanti saranno ridefinite a cadenza biennale.
Le tariffe sono incrementate del 5% per gli impianti con potenza da 3 a 20 kW nel caso in cui il gestore dell’impianto possa avvalersi del titolo di auto produttore, nel caso di scuole sia pubbliche sia parificate, nel caso di impianti integrati negli edifici in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto e per gli impianti i cui soggetti sono enti locali di Comuni con popolazione residente inferiore a 5.000 abitanti.

Gli impianti che accedono alle tariffe incentivanti e che operano in regime di scambio sul posto possono beneficiare anche di un premio aggiuntivo.
I
l premio spetta agli impianti costruiti su edifici dotati di attestato di CERTIFICAZIONE energetica riportante i possibili interventi migliorativi delle prestazioni energetiche, in cui siano stati effettuati, dopo l’entrata in funzione dell’impianto FOTOVOLTAICO, interventi migliorativi delle prestazioni energetiche che conseguano una riduzione di almeno il 10% dell’indice di PRESTAZIONE ENERGETICA indicato sull’attestato.

Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della TARIFFA riconosciuta, in misura pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e dimostrata.
La maggiorazione non può eccedere il 30% della TARIFFA incentivante riconosciuta.

L’esecuzione di nuovi interventi che conseguano una ulteriore riduzione di almeno il 10% dell’indice di PRESTAZIONE ENERGETICA dell’edificio rinnovano il diritto al premio, fermo restando il limite massimo del 30%.

La VENDITA dell’edificio con annesso impianto FOTOVOLTAICO trasferisce al nuovo proprietario il diritto alla TARIFFA incentivante e al premio.

Il premio spetta anche agli impianti operanti su edifici anche nuovi la cui PRESTAZIONE ENERGETICA sia inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori previsti del Decreto Lgs 19 agosto 2005, n. 192.

Le tariffe incentivanti non sono applicabili all’elettricità prodotta da impianti per la cui realizzazione siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto interessi, eccedenti il 20% del costo dell’investimento, eccetto che per impianti costruiti su scuole pubbliche o paritarie e su strutture sanitarie.

Le tariffe incentivanti non sono applicabili agli impianti realizzati ai fini del rispetto di obblighi del DL 192/2005 che entreranno in esercizio dopo il 31 dicembre 2010.

La TARIFFA incentivante non spetta anche agli impianti per i quali sia stata richiesta la detrazione fiscale.

Approfondimenti si possono trovare in:
http://www.sviluppoeconomico.gov.it
http://www.gse.it


Tratto da “Le fonti RINNOVABILI di energia nella casa” – SICENEA