Trova le risposte!
Un viaggio esclusivo all'interno dell'energia, concepito e realizzato attraverso nuovi strumenti e linguaggi dove si stimola l'interesse e la creatività dei visitatori.
Ti trovi in: Museo Energia > News
SOLAR DECATHLON Europe

IL CONCORSO

Solar Decathlon Europe 2012 è un concorso che si pone l’obiettivo di realizzare prototipi abitativi innovativi, sostenibili ed autosufficienti, grazie in particolare all’energia solare. La competizione Solar Decathlon nasce negli Stati Uniti nel 1999, promossa dal Dipartimento di Energia, e nel 2002 si svolge il primo evento nell’area del National Mall di Washington DC. Nel 2010 la competizione si trasferisce anche in Europa, in un’area della città di Madrid, con il nome di Solar Decathlon Europe. Dal 2013 la competizione avrà anche luogo a Pechino, Cina.

Nel corso di ogni edizione, che ha alternanza biennale, 20 selezionati team universitari provenienti da tutto il mondo si confrontano nella costruzione di una casa alimentata da energia solare e dotata di tecnologie atte a massimizzarne la sua efficienza energetica. Le università partecipano in team multidisciplinari attraverso il contributo scientifico dei docenti e il lavoro degli studenti, coinvolti in tutto il processo concettuale e realizzativo.

LE PROVE

I prototipi di case che prenderanno parte alla competizione verranno esposti in Madrid nell'estate del 2012, e lì saranno sottoposti alle seguenti 10 prove (da cui il nome decathlon).

IL TEAM

Il team "Med in Italy", guidato da professori delle Facoltà di Architettura, Economia e Ingegneria dell'Università di Roma3 e da alcuni rappresentanti di Disegno industriale provenienti dall'Università La Sapienza, è composto da persone con diversi profili ed esperienze.
Fanno parte dello staff gli studenti di queste facoltà, i professori e alcuni professionisti che operano in diversi settori: comunicazione, marketing, grafica, innovazione.
Caratteristica del gruppo di lavoro è l’interdisciplinarità: rispetto ai corsi universitari, che si focalizzano su temi più specifici, gli studenti coinvolti in questo progetto seguono le tante sfaccettature del processo, dalla progettazione architettonica al dettaglio costruttivo, dalla sperimentazione tecnologica alla produzione industriale.
Altra peculiarità è la concretezza, rispetto alla semplificazione didattica, potendo toccare con mano un prodotto reale, in grado di competere a livello internazionale. Necessario quindi affrontare problematiche costruttive relative alla fattibilità del progetto e alla ricerca di soluzioni e sperimentazioni tecnologiche.
Inoltre il progetto rappresenta la possibilità formativa di svolgere una sorta di tirocinio in un’ambiente che, rispetto a studi professionali esterni, ha una sensibilità maggiore verso alcune tematiche, come quella della sostenibilità ambientale.
Per questo è fondamentale la possibilità di confronto e collaborazione tra studenti e docenti, ma anche tra studenti di diversa età e formazione.

PRINCIPI PROGETTUALI

Il team di «Med in Italy», composto da alcuni docenti di Architettura, Economia ed Ingegneria dell’Università di Roma TRE e un piccolo team di Disegno industriale della Sapienza Università di Roma, supportati dal contributo attivo degli studenti, intende progettare una casa che affonda le sue radici nella tradizione del sud del Mediterraneo e nella sua cultura materiale, in un rapporto dialettico con la contemporaneità.
 All'interno di un linguaggio e di modalità tecnico-costruttive avanzate e contemporanee, il progetto si orienterà verso scenari di sostenibilità ambientale basati sull'ottimizzazione delle risorse locali climatiche e materiche. Alla base del progetto anche la sostenibilità economica: bassi costi di trasporto grazie a materiali da movimentare leggeri, bassi costi di acquisto grazie a materiali poveri ed economici, bassi costi energetici grazie a materiali naturali e rinnovabili, basso impatto ambientale grazie a materiali locali e al montaggio a secco. E infine anche la sostenibilità sociale, generata dalla forte adattabilità del progetto abitativo a contesti territoriali svantaggiati, siano essi zone depresse per motivi climatici e/o economico-politici (vedi alcune zone del nord Africa) oppure territori da riurbanizzare in seguito a calamità naturali (p.e. terremoti). «Med in Italy», pur restando un modello valido anche nella sua configurazione isolata monofamiliare, per una maggiore flessibilità d’uso potrà generare molteplici configurazioni, conducendo a diverse tipologie edilizie residenziali, attraverso operazioni di assemblaggio tra le unità immobiliari. Questo obiettivo consentirà una maggiore rivendibilità del modello e quindi una sua più ampia e varia diffusione.
 Dal momento che la concezione di un edificio altamente innovativo comporta costi di ingegnerizzazione e prototipazione molto alti, nonché know how tecnici avanzati, è necessario anche il supporto economico e tecnico delle industrie.

LA CASA

 

27/01/2012

Altre News

1-20 |21-40 |41-60 |61-80 |81-100 |101-120 |121-140 |141-160 |161-180 |181-200 |201-220 |221-240 |241-260 |261-280 |281-300 |301-320 |321-340 |341-360 |361-380 |381-400 |401-409 |