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Profilo di Clini
  Nome: Clini  -  Interventi: 10 - Ultima connessione: 06-12-2017 [05:32:31]

Curriculum di Corrado Clini

Direttore Generale – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Vice Presidente dell’Agenzia Europea dell’Ambiente
Presidente dell’Organizzazione Intergovernativa  “Regional Environment Center” di Budapest
Presidente della Global BioEnergy Partnership – G8+5
Vice  Presidente della Partnership Internazionale per l’Economia all’Idrogeno
Visiting  professor   alla Tshingua  University di Pechino
Senior research  fellow  presso il  Center for International Development at  Harvard University
Presidente Comitato Europeo Ambiente e Salute.
 
Corrado Clini è direttore Generale del  Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio dal 1990, nominato su proposta di Giorgio Ruffolo, allora Ministro dell’Ambiente.

Prima di allora, dal 1978 al 1989, Corrado Clini medico del lavoro ed igienista, aveva organizzato e diretto il Servizio e  Laboratorio pubblico di igiene, medicina e sicurezza del lavoro di Venezia - Porto Marghera, realizzando oltre 150 indagini ambientali ed epidemiologiche in impianti energetici, chimici e metallurgici.
Le indagini, molte delle quali pubblicate su riviste scientifiche italiane e internazionali, hanno costituito la base del riconoscimento delle malattie professionali per centinaia di lavoratori ed hanno favorito  la modifica di molti processi industriali nell’area di Porto Marghera, per la rimozione dei fattori di rischio per la salute e per l’ambiente.

Nel corso della lunga carriera professionale ha ricoperto e ricopre ruoli di responsabilità , a livello nazionale ed internazionale, nella gestione delle complesse relazioni tra le politiche ambientali e quelle dell’energia, dell’industria, dei trasporti, dell’agricoltura.

Nel 1990 ha coordinato il gruppo degli esperti dei Ministeri europei dell’energia e dell’ambiente che hanno predisposto il primo programma della Unione Europea sui cambiamenti climatici.

Dal 1990 al 1992 ha guidato la delegazione dell’Italia che ha negoziato la Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici, approvata a  Rio de Janeiro nel 1992

Dal  1991 e il 2000 ha avuto la responsabilità tecnica ed amministrativa della applicazione in Italia, e delle relative autorizzazioni, delle direttive e dei regolamenti europei  in materia di qualità dell’aria, di emissioni dagli impianti industriali, di sicurezza degli impianti industriali, di eliminazione delle sostanze chimiche pericolose per la fascia di ozono.

Nel 1992 ha coordinato la delegazione tecnica dell’Italia al  World Summit on Environment and Development di Rio de Janeiro

Dal 1992 al 1997 ha coordinato la delegazione tecnica dell’Italia che ha negoziato il Protocollo di Kyoto

Dal 1993 al 1997, e successivamente dal 2004 al 2005, è stato Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente - ENEA .  

Dal  1992 al 1998  è stato professore presso il Corso di Laurea in Scienze Ambientali dell’Università degli Studi di Parma 

Nel 1995 ha coordinato l’organizzazione della Seconda Riunione  Plenaria di Intergovernmenal Panel on Climate Change di Roma. La Riunione ha approvato il II° Rapporto sul Clima, che ha aperto la strada alla approvazione del  Protocollo di Kyoto

Dal  1996 al 1998  è stato vice presidente del Committee for Environmental Policies, Economic Commission for Europe, United Nations Geneva
 .
Nel 1997 ha coordinato la delegazione tecnica dell’Italia alla Terza Conferenza delle Parti firmatarie della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici, che ha adottato il Protocollo di Kyoto

 Dal     1999 al  2001 è stato presidente di  European Environment and Health Committee,  istituito dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e dale Nazioni Unite

Dal  2000 al 2001 ha presieduto la G8 Task Force on Renewable Energies,  istituita dai Capi di Stato e di Governo del gruppo G8 ad Okinawa.

La Task Force, composta da esperti di 16 paesi ( G8, Cina, India, Brasile, Sud Africa,Arabia Saudita, Nigeria, Iran,Indonesia) e dall’Agenzia Internazionale per l’Energia, ha predisposto il primo rapporto globale sulle energie rinnovabili che costituisce la base dei programmi sulle energie rinnovabili avviati nel 2002 dal Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg.

A partire dal 2000 ha progettato e coordinato l’attuazione di oltre 900 progetti  nazionali per:

 Ricerca &  Sviluppo nel settore delle tecnologie a basso impatto ambientale;
 Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale;
 Sviluppo Sostenibile Locale;
 Mobilita’ Sostenibile;
 Energie Pulite per lo Sviluppo Sostenibile.

Tra questi assumono particolare rilievo quelli  finalizzati alla realizzazione di programmi innovativi su
 Cambiamenti Climatici: modellistica del clima su scala regionale; variazioni climatiche regionali; ciclo del carbonio; effetti dei cambiamenti climatici sul ciclo dell’acqua, sulla gestione delle coste, sulle colture agricole, sul degrado dei suoli sulla desertificazione;
 Sviluppo di fonti e tecnologie energetiche a basse emissioni: “nuovo” fotovoltaico; idrogeno e celle a combustibile; biocombustibili; efficienza energetica negli usi finali nei sistemi stazionari e nei trasporti;
 Veicoli a basse emissioni;280 progetti di cooperazione  ambientale ed energetica in 45 paesi.

Tra questi  assumono particolare rilievo i progetti nel Mediterraneo e in Medio Oriente, nei Balcani e  in Cina :

 Nel Mediterraneo sono in corso 41  progetti in Marocco, Algeria,Tunisia, Egitto, Israele, finalizzati allo sviluppo ed alla disseminazione delle tecnologie per le fonti rinnovabili per la generazione di elettricità, per la conservazione dei prodotti agricoli e della pesca, per la “solarizzazione” dei complessi turistici, per la desalinazione delle acque, per il pompaggio delle acque per l’agricoltura;
 Nelle zone umide della Mesopotamia, in Iraq sono in corso 9 progetti   per la ricostruzione e la riqualificazione ambientale delle zone umide  della Mesopotamia, “I giardini dell’Eden”, alla confluenza del Tigri e dell’Eufrate, che hanno costituito per secoli un efficace ed insostituibile sistema naturale di biodepurazione per le acque dei fiumi che si versano nel Golfo Persico. Il progetto è condiviso e sostenuto dalle Nazioni Unite, e rappresenta la più importante iniziativa internazionale non militare per la  ricostruzione di un  territorio  dove viveva il 10% della popolazione irachena.
 Nei Balcani e nell’Europa centro orientale sono in corso 70 progetti finalizzati  a rafforzare le capacità nazionali e locali di “governo” dell’ambiente, trasferire  know how e tecnologie per la prevenzione e il controllo dell’inquinamento, per la gestione razionale ed il recupero delle acque, per il risanamento di siti industriali dimessi, per la promozione dell’uso delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica;
 In Cina sono in corso 85  progetti finalizzati al monitoraggio e alla gestione dell’ambiente, al rafforzamento delle istituzioni cinesi a livello nazionale e locale, alla protezione e conservazione delle risorse naturali, alla gestione delle risorse idriche, alla valorizzazione energetica dei rifiuti, allo  sviluppo delle fonti rinnovabili e della efficienza energetica, alla pianificazione urbana sostenibile, allo sviluppo di tecnologie e sistemi di trasporto a basse emissioni, alla ”agricoltura sostenibile”, alla protezione della biodiversità, alla gestione delle foreste.

Nel 2001 ha organizzato e presieduto  il  “G8 Environmental Leadership Forum” dedicato alle sfide energetiche ed ambientali globali.

Dal 2001 è responsabile del programma di cooperazione scientifica e tecnologica con gli Usa sui cambiamenti climatici e le tecnologie energetiche a basso contenuto di carbonio.

Nel 2001- 2002 è stato Presidente del Comitato Permanente della Convenzione per la protezione delle Alpi

Nel  2002  ha coordinato la delegazione tecnica dell’Italia al  World Summit on Sustainable Development  di Johannesburg

Nel 2002 ha coordinato l’elaborazione del Piano nazionale per la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, approvato dal CIPE il 19 dicembre 2002.
Il Piano definisce le strategie, le politiche e le misure nazionali nei settori dell’energia e dei trasporti, per rispettare gli obiettivi  stabiliti dal Protocollo di Kyoto.
Dal 2003 ha la responsabilità dell’attuazione del Piano. In questo ruolo ha promosso e coordinato l’attuazione di   oltre 150  progetti pilota  nazionali per lo sviluppo e la sperimentazione di tecnologie innovative nei settori del fotovoltaico, delle celle a combustibile e dell’idrogeno, della trigenerazione distribuita ad alto rendimento di elettricità/calore/freddo,  dell’efficienza energetica negli usi finali.

Dal 2002 è Presidente del “Regional Environment Center” di Budapest, istituito da 28 paesi con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile nell’Europa centro-orientale.

Dal 2002 coordina il programma di cooperazione bilaterale con la Banca Mondiale per la promozione dello sviluppo sostenibile e la riduzione delle emissioni dei gas serra nei paesi in via di sviluppo.

Dal 2003 al 2005 ha presieduto il bureau della Convenzione di Barcellona per la protezione del Mediterraneo, ed ha coordinato l’elaborazione della Strategia per lo sviluppo sostenibile del Mediterraneo

Dal 2003 è Vicepresidente dell’Agenzia Europea dell’Ambiente.

Nel 2003 ha organizzato e coordinato European Environment and Energy Council, con la partecipazione di 56 Ministri di 28 paesi e della Commissione Europea. La riunione ha consentito, per la prima volta nell’Unione Europea, il confronto tra le strategie ambientali ed energetiche, ripreso successivamente dalla Presidenza inglese dell’Unione Europea e del G8 nel 2005.

Nel 2003 ha coordinato la delegazione dell’Unione Europea alla Climate Change Conference di Mosca

Nel 2003 ha organizzato la IX Conferenza delle Parti firmatarie della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici di Milano

Dal 2003 è  Vice-Presidente della Hydrogen Economy International Partnership, istituita da USA, Giappone, Gran Bretagna, Germania, Francia,Italia, Russia, Canada, Cina, India, Brasile, Islanda.

Dal 2004 è “Autorità Nazionale” per l’attuazione della direttiva europea “Emissions Trading”, ed ha coordinato la predisposizione del Piano di Assegnazione delle quote di emissione di CO2 alle imprese
 
Nel 2005 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Popolare della Cina il prestigioso Premio Internazionale per la Scienza e  la Tecnologia

Dal 2005 è Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica.

Dal 2005 è membro della Clinton Global Initiative

Dal 2006  presiede la Global Bioenergy Partnership, lanciata dal vertice G8 di Gleanegles, alla quale partecipano USA, Canada, Russia, Gran Bretagna, Italia, Francia, Germania, Giappone, Messico, Cina, FAO, UNEP,UNDP,UNCTAD,UN Foundation.

Dal  2006  è Senior research  fellow  presso il  Center for International Development at  Harvard University

Dal 2006 è Visiting professor  presso il Department for Environmental Sciences and Engineering of Tshingua University - Pechino.

Dal 2007 è Presidente del Comitato Europeo Ambiente e Salute (organo guida del Processo Paneuropeo Ambiente e Salute).

 E’ autore di pubblicazioni  e articoli su riviste specializzate italiane e internazionali.

 
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