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Etichetta Energetica di Frigoriferi e Congelatori

Ai fini della riduzione dei consumi di energia, l’etichetta energetica è ancora più importante per gli apparecchi a diffusione elevata (proprio come il frigorifero) a cui si deve un alto consumo energetico perché sono presenti in tutte le case.
Per esempio i consumi di energia elettrica per i frigoriferi e congelatori rappresentano circa il 22% dell’energia elettrica utilizza tata per usi domestici, anche se l’EFFICIENZA ENERGETICA di questi apparecchi è aumentata di circa il 30%negli ultimi dieci anni.
L’ “etichetta energetica”  si trova sugli elettrodomestici del freddo (frigoriferi, congelatori e frigo-congelatori) per uso casalingo.
Grazie a questa etichetta dal 1998 scegliere un nuovo frigorifero o congelatore è più facile: l’etichetta energetica permette a tutti i consumatori di conoscere le principali caratteristiche e il consumo di energia, valutando fin dal momento dell’acquisto i possibili costi di esercizio di ciascun modello.
Devono avere l’etichetta  solo gli apparecchi alimentati dalla rete elettrica: un frigorifero portatile a batteria, ad esempio, non ha l’etichetta energetica.
Essa comprende 5 settori, ed è fatta così:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Settore 1:

 

 Dove viene identificato l’elettrodomestico, riportando il nome o il marchio del costruttore e il nome del modello. 

 

Settore 2:

 

 

Dove sono riportate le classi di EFFICIENZA ENERGETICA e si evidenzia a quale classe appartiene l’elettrodomestico in esame.
Vi è infatti riportata la serie frecce di lunghezza crescente, ognuna di colore diverso e ognuna associata ad una lettera dell’alfabeto  (dalla A alla G) .
La lettera A ( e la relativa freccia più corta) indica dunque, a parità di prestazioni, gli apparecchi con i consumi più bassi di energia, le lettere E, F, o G (con le relative frecce più lunghe) indicano gli apparecchi che hanno i consumi più alti.
In questo spazio può essere anche riportato il simbolo dell’ECOLABEL, l’ecoetichetta assegnata dalla Unione Europea che indica un prodotto “più compatibile con l’ambiente”.
Ha per simbolo la margherita con le stelle come petali e la “E” di Europa nel centro.

 

 

Settore 3:

 

Dove è indicato il consumo di energia espresso in kWh/anno.
Attenzione però: il consumo che viene qui indicato è quello che si avrebbe tenendo l’apparecchio sempre in funzione a porte chiuse e in condizioni particolari di laboratorio.
Il consumo reale può differire molto in quanto dipende dal modo nel quale viene utilizzato e anche dal luogo in cui è installato l’apparecchio.

 

 

Settore 4:

Dove vengono forniti dati sulla capacità dell’apparecchio:
- Volume utile complessivo, in litri, degli scomparti per conservare cibo fresco, cioè tutti gli scomparti per conservare cibo fresco, cioè di tutti gli scomparti “senza stelle”, la cui temperatura  di  conservazione è superiore a -6°C;
- Volume utile complessivo, in litri, degli scomparti per conservare cibi surgelati o per congelare, cioè di tutti gli scomparti “con stelle” o con temperatura di conservazione uguale  o inferiore a – 6°C;
- Tipo di scomparto a bassa temperatura presente nell’apparecchio, secondo il codice “a stelle”. Infatti gli scomparti a bassa temperatura per conservare e congelare il cibo sono identificati da un codice internazionale a stelle che si basa sulla temperatura raggiunta.

Settore 5:


Dov’è indicata la rumorosità dell’apparecchio (quando prescritto)

 

I Consumi

In termini economici, scegliere un elettrodomestico più o meno efficiente, può comportare un notevole risparmio. Prendiamo come esempio un frigongelatore da 300 litri, di cui 200 per i cibi freschi e 100 per cibi congelati.
Nella seguente tabella sono paragonati i consumi ed i relativi costi annuali per l’energia elettrica a seconda che il frigorifero appartenga alla classe A, oppure alla B ecc…..
Scegliendo quindi un modello di classe “A” potremmo spendere per l’energia elettrica circa la metà di quanto spenderemmo con un modello di classe “F”.

 

 

 

 

 

Attenzione! I numeri della tabella sono indicativi in quanto si riferiscono al consumo di un apparecchio tenuto sempre chiuso e in laboratorio a temperatura controllata.
I valori reali possono essere più elevati.