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Creato da Alessandra Mariani « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

La caldaia individuale

Le CALDAIE individuali di nuova installazione possono essere di tipo stagno o atmosferiche (dette anche a fiamma libera).

Le CALDAIE di tipo stagno sono costruite in modo che l’aria necessaria alla combustione viene presa dall’esterno tramite un tubo e i fumi vengono evacuati sempre all’esterno; per questo motivo non ci sono preclusioni sul locale di installazione.

Le CALDAIE atmosferiche, invece, per la combustione utilizzano l’aria del locale in cui sono poste ed è per questo motivo che il locale deve essere adeguatamente ventilato e, se poste all’interno dell’abitazione, non possono essere installate in bagno o in camera da letto.

Prese d’aria
Le CALDAIE atmosferiche individuali a gas già esistenti possono rimanere installate all’interno dell’abitazione, purché nella stanza ci siano delle prese d’aria, non ostruibili, praticamente in una parete esterna o verso locali adiacenti dotati, a loro volta, di presa d’aria esterna (escluse le camere da letto e i garage).

Le dimensioni di queste prese d’aria devono essere calcolate da un tecnico tenendo conto di tutti gli eventuali apparecchi di combustione installati nel locale. In caso di nuova installazione di CALDAIE atmosferiche in locali abitati, dovrà essere realizzata, nelle modalità previste dalle norme tecniche, un’apertura di sezione libera non inferiore a 0,4 m² (es. 40x100 cm).
Scarico dei fumi

Tutti i combustibili, bruciando, rilasciano nell’aria una certa quantità di sostanze inquinanti, ed è per questo che le CALDAIE installate in edifici plurifamiliari, sia centralizzate che individuali, devono essere collegate ad una canna fumaria che arrivi fin sopra il colmo del tetto.

Nel caso di impianti individuali è possibile evacuare i fumi di più CALDAIE con la stessa canna fumaria, ma questa deve essere adeguatamente progettata e le CALDAIE allacciate devono avere caratteristiche simili.

Negli impianti individuali già esistenti e negli edifici monofamiliari anche nuovi è consentito mantenere lo scarico individuale a parete.

Lo scarico a parete può essere utilizzato nei seguenti tre casi:
- nella sostituzione di generatori di calore individuali;
- nelle singole ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini o canne fumarie o sistemi di evacuazione dei fumi con sbocco sopra al tetto dell’edificio;
- nuove installazioni di impianti termici individuali in edifici “storici”, in precedenza mai dotati di alcun impianto termico, a condizione che non esista camino, canna fumaria o sistema di evacuazione dei fumi.

Negli ultimi due casi è comunque obbligatorio installare generatori di calore individuali con basse emissioni inquinanti (norma tecnica UNI EN 297).

Libretto di uso e manutenzione
È un documento importante che va conservato con cura.
È diviso in due parti, una per l’utilizzatore, l’altra per l’installatore e il manutentore e fornisce molte utili indicazioni quali i valori di rendimento della caldaia, le specifiche elettriche per il collegamento dei termostati ambiente, le principali operazioni di manutenzione.
È altresì importante conservare i libretti di uso e manutenzione degli altri componenti l’impianto termico come ad esempio: cronotermostati, valvole termostatiche, valvole a tre vie motorizzate, addolcitori ecc …

Tratto da "RISPARMIO ENERGETICO con gli impianti di riscaldamento" - ENEA