Trova le risposte!
Un viaggio esclusivo all'interno dell'energia, concepito e realizzato attraverso nuovi strumenti e linguaggi dove si stimola l'interesse e la creatività dei visitatori.

Altri articoli della stanza L'impianto di riscaldamento

Creato da Alessandra Mariani « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

La rete di distribuzione

La rete di DISTRIBUZIONE è costituita essenzialmente dall’insieme delle tubazioni di mandata e di ritorno che collegano la caldaia ai termosifoni. Generalmente, negli impianti di riscaldamento di edifici civili, l’acqua calda (tra i 50 ed i 90°C) partendo dalla caldaia, percorre le tubazioni di mandata, riscalda i radiatori e quindi l’ambiente, e ritorna a temperatura più fredda alla caldaia stessa.

Impianti a colonne montanti (a DISTRIBUZIONE verticale)
Gli impianti a colonne montanti sono costituiti da un anello, formato da una tubazione di mandata e una di ritorno, che percorre la base dell’edificio. Dall’anello si dipartono delle colonne montanti che alimentano i vari radiatori posti sulla stessa verticale ai vari piani dell’edificio.
Fino a pochi anni fa tale tipologia era molto diffusa perché consentiva di realizzare economie in fase di costruzione; più difficilmente però permette di ottimizzare la gestione dell’impianto specialmente quando si hanno diverse utilizzazioni delle varie zone dell’edificio.

Impianti a zone (a DISTRIBUZIONE orizzontale)
Gli impianti a zone sono realizzati in modo che ad ogni zona dell’edificio, ad ogni piano o ad ogni singolo appartamento è dedicata una parte della rete di DISTRIBUZIONE. Con questo tipo di impianto è possibile gestire in maniere diversificata le varie zone, non riscaldando, ad esempio, quelle che in dato periodo, non sono occupate.
Per questo tale tipologia impiantistica è consigliabile in tutti gli edifici nuovi o nelle ristrutturazioni, laddove esistono zone con diverse utilizzazioni come, ad esempio, nel caso di edifici destinati in parte ad uffici o negozi ed in parte residenze.

Coibentazione
Per limitare le dispersioni, le tubazioni della rete di DISTRIBUZIONE devono essere protette da un adeguato strato di materiale isolante, il cui spessore, fissato nella normativa, dipende dal diametro della tubazione, dal tipo di isolante, e dalla parete che attraversa. A titolo di esempio la seguente tabella indica lo spessore minimo di materiale isolante (in questo caso poliuretano espanso con conduttività termica utile di 0,034 W/m° C) che deve rivestire le tubazioni di un impianto nei tre casi previsti dalla normativa:
- tubazioni poste all’esterno o in vani non riscaldati o in murature esterne non isolate;
- tubazioni verticali poste in murature isolate;
- tubazioni poste in strutture tra ambienti riscaldati.

Dimensione tubo

Spessore dell’isolante

Diametro esterno tubazione

mm

Murature esterne

mm

Murature isolate

mm

Strutture interne

mm

fino a 20

15

12,5

4,5

da 20 a 39

23

11,5

7

da 40 a 59

31

15,5

9,5

da 60 a 799

39

19,5

12

da 80 a 99

44

22

13,5

maggiore di 100

48

24

14,5

 

Tratto da "RISPARMIO ENERGETICO con gli impianti di riscaldamento" - ENEA