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Etichetta Energetica delle Lavatrici

Anche i consumi di energia elettrica per le lavatrici sono aumentati negli ultimi 30 anni grazie alla sempre crescente  diffusione di questo elettrodomestico nelle famiglie italiane.

Oggi nel nostro paese i consumi energetici delle lavatrici rappresentano circa il 12% dell’energia elettrica impiegata per usi domestici.
L’”etichetta energetica” che si trova sugli elettrodomestici per il lavaggio e l’asciugatura della biancheria per uso casalingo è obbligatoria dal 1999.

L’etichetta è obbligatoria solo per gli apparecchi alimentari della rete elettrica.
Ne sono esentate anche le lavatrici senza centrifuga e quelle con comparti separati per il lavaggio e la centrifugazione.

Per questo apparecchio l’etichetta è più complessa e comprende 7 settori:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Settore 1:

 

Identifica l’apparecchio con il marchio del costruttore e il nome del modello.

 

Settore 2:

 

 

Riporta le classi di EFFICIENZA ENERGETICA ed evidenzia a quale classe (per esempio B) appartiene l’elettrodomestico in esame.

In questo spazio può essere anche riportato il simbolo dell’Ecolabel.

 

 

 


Settore 3:


Indica il consumo di energia espresso in kWh per il ciclo di lavaggio.
E’ una misura di laboratorio calcolata sul ciclo normale del cotone a 60°C, secondo una procedura standardizzata  e valida per tutta l’Unione Europea, che prevede il confronto con una macchina campione.
Il consumo effettivo dipende dalle modalità con cui l’apparecchio viene utilizzato, e può discostarsi sensibilmente da quanto misurato.



Settore 4
:

Indica la classe di efficacia del lavaggio con lettere che vanno da A (efficienza massima = più pulito) a G (efficienza minima = meno pulito).
Anche qui le prove per valutare l’efficienza di lavaggio sono condotte in laboratorio, per il ciclo normale del cotone a 60°C , secondo una procedura standardizzata in base alla quale vengono confrontati i risultati del lavaggio con quelli offerti da una macchina di riferimento in termini di pulizia e di bianchezza del bucato .
Per il consumatore anche la classe del lavaggio è importante perché indica quanto un certo apparecchio lava bene.

Settore 5:


Indica la classe di EFFICIENZA della centrifugazione  con lettere che vanno dalla A (efficienza massima = meno acqua residua nel bucato) a G (efficienza minima = più acqua residua nel bucato).
Come nei casi precedenti, le misure sono effettuate in laboratorio, per il ciclo normale del cotone del a 6°C , secondo la solita procedura standardizzata di confronto con un apparecchio campione.



Settore 6
:




Indica la capacità di carico della lavatrice e il consumo d’acqua per il ciclo di lavaggio in caso di ciclo normale cotone a 60°C e secondo la solita procedura standardizzata di laboratorio.

 


Settore 7
:



Indica, infine, la rumorosità dell’apparecchio durante le fasi di lavaggio e centrifugazione del ciclo di lavaggio a 60°C.

 


I CONSUMI: 

Vediamo cosa significa in termini economici scegliere un apparecchio più o meno efficiente.
Prendiamo come esempio un bucato di 5 Kg di biancheria di cotone a 60°C e ipotizziamo di fare 5 lavaggi alla settimana.
Nella seguente tabella sono paragonati i consumi medi e i relativi costi annuali per l’energia elettrica a seconda che la lavatrice appartenga alla classe A, oppure alla B, ecc…

 

 

 

 


I numeri di questa tabella sono indicativi in quanto si riferiscono al consumo misurato in laboratorio, in condizioni particolari.
I valori reali possono essere più elevati in quanto dipendono dal modo in cui l’apparecchio viene usato, specialmente dalla temperatura di lavaggio e dalla FREQUENZA di utilizzo.