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Creato da Alessandra Mariani « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

Le lampade ad incandescenza tradizionali

Generano la luce per effetto termico, secondo il principio per cui un corpo riscaldato ad alta temperatura e portato all’incandescenza emette radiazioni luminose.

Sono ancora le più diffuse nelle nostre case.

Sono costituite da un bulbo in vetro dal quale viene tolta l’aria e sostituita con un gas inerte, generalmente Argon con piccole quantità di Azoto; al suo interno, un filamento di Tungsteno attraversato dalla CORRENTE elettrica diventa incandescente ed emette una certa quantità di luce.

Possono avere varie forme, a goccia, a pera, a sfera, a tubolare, ad oliva, a tortiglione, ecc., e possono essere realizzate in diverse finiture: chiare, smerigliate, opalizzate, colorate, a riflettore incorporato.

Le lampade più comuni hanno l’attacco o virola a vite del tipo “Edison”, che viene indicato con la lettera E seguita dalla misura in millimetri del diametro e, talvolta, dalla lunghezza dell’attacco stesso.

Le lampade di potenza inferiore a 300W sono munite di attacco a vite tipo E27; quelle di potenza molto modesta hanno l’attacco tipo E14 (denominato anche Mignon); le lampade di potenza superiore ai 300W hanno un attacco a vite tipo E40 (denominato Golia).

Caratteristiche
- Le lampade ad incandescenza “tradizionali” sono caratterizzate da un’efficienza luminosa piuttosto modesta (circa 10-15 LUMEN/watt) e da una durata di vita di circa 1.000 ore.
- Queste lampade forniscono istantaneamente il flusso luminoso e, se spente, si riaccendono immediatamente.
- Con l’invecchiamento emettono sempre meno luce, pur consumando sempre la stessa quantità di energia, in quanto il tungsteno evapora dal filamento e si deposita in forma di strato scuro sulla parete interna del bulbo di vetro.
- Il flusso luminoso da esse emesso può essere graduato con appositi “variatori”.
- Sono direttamente collegabili alla rete di alimentazione senza l’impiego né di reattori, né di starter.
- Emettono luce di tonalità “calda” e l’indice di resa cromatica (capacità di distinguere agevolmente i colori) ha il valore massimo: 100. Ciò contribuisce al “comfort” visivo tipico di queste lampade.
- Sono le più economiche al momento dell’acquisto, ma le più costose per quello che riguarda i consumi.
- Non contengono sostanze tossiche e pericolose per cui possono essere smaltite tra i rifiuti indifferenziati.

Vantaggi
- Basso costo
- Facilità di installazione
- Buona resa cromatica
- Riaccensione immediata
- Varietà di forme

Svantaggi
- Bassissima EFFICIENZA
- Breve durata di vita
- Elevata emissione di calore
- Elevata sensibilità alle sovratensioni: bruciano

Smaltimento
- Rifiuti indifferenziati

Impiego
- Sconsigliato. Dal 2011 ne sarà vietata la commercializzazione

Tratto da "RISPARMIO ENERGETICO con l'ILLUMINAZIONE"- ENEA