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Quali sono gli ingredienti per un buon bucato?
Acqua, detersivo e... naturalmente... elettricità.
Vediamo ora come si può risparmiare sugli “ingredienti” senza per questo rinunciare ad un ottimo risultato.
Sappiamo già che, acquistando elettrodomestici di nuova concezione, è possibile lavare con una minore quantità d’acqua e di detersivo.
A proposito di detersivo: costa di più dell’energia elettrica usata nel ciclo di lavaggio. Infatti, per un bucato a 60°C si usano tra 1,2 e 1,5 kWh di elettricità per scaldare l’acqua e si consumano 120-150 grammi di detersivo in polvere; questo significa che spendiamo circa 0,26 Euro per l’energia elettrica e circa 0,31 Euro per il detersivo.
Riducendo i consumi di detersivo, perché con le nuove lavatrici ne basta una minore quantità, possiamo ottenere un doppio vantaggio: diminuire le spese e contribuire al rispetto dell’ambiente. Lo scarico di detersivi nei fiumi e nei mari rappresenta infatti una delle maggiori cause dell’INQUINAMENTO delle acque.
| LAVATRICE | CONSUMI E COSTI PER CICLO | COSTO TOTALE ANNO | |||
| ENERGIA | DETERSIVO | DETERSIVO | |||
| kWh | Euro | g | Euro | + ENERGIA | |
| MODELLI A BASSO CONSUMO | 1,6 | 0,30 | 130 | 0,26 | 145,00 |
| 2,2 | 0,40 | 160 | 0,32 | 179,00 | |
| MODELLI TRADIZIONALI | 2,3 | 0,41 | 200 | 0,40 | 215,00 |
| 2,8 | 0,50 | 240 | 0,48 | 260,00 | |
| - Alcuni modelli hanno un basso volume d'acqua di lavaggio: 9/12 litri contro i 18/20 litri utilizzati dai modelli tradizionali, i depliants daranno maggiori informazioni. - I consumi sono calcolati per un ciclo di lavaggio a 90°C. - Il consumo di detersivo corrisponde ad un acqua dura (25°F). - Il costo totale annuo si riferisce ad un utilizzo medio di 5 cicli a settimana. | |||||
È importante inoltre sapere che un bucato “perfetto” non dipende tanto dalla quantità di detersivo, quanto dalla “durezza” dell’acqua a cui questo viene miscelato.
La presenza di calcio e magnesio nell’acqua utilizzata influenza in maniera determinante i risultati del lavaggio: per diminuire la quantità di calcio e magnesio i detersivi contengono nella loro formulazione particolari ingredienti che sono in grado di bloccare l’azione negativa dei componenti della durezza dell’acqua.
Più alta è la durezza dell’acqua maggiore è la quantità di questi ingredienti, e quindi di detersivo, che deve essere dosata per ottenere risultati di lavaggio accettabili dal punto di vista della pulizia e dell’igiene. Quando si usa un’acqua “dolce” (minore di 15 gradi francesi) è sufficiente una dose di detersivo molto inferiore rispetto a quando si usa un’acqua “dura” (maggiore di 25 gradi francesi).
| LA DUREZZA DELL'ACQUA | |
| ACQUA DOLCE | < 15 gradi francesi |
| ACQUA DURA | > 25 gradi francesi |
Le istruzioni in etichetta riportate sui contenitori dei detersivi forniscono ai consumatori le dosi corrette da utilizzare anche in funzione della durezza dell’acqua. Per poter seguire tali istruzioni è quindi necessario conoscere il grado di durezza dell’acqua di cui si dispone.
| COSTI MEDI PER CICLO IN EURO | MODELLI A BASSO CONSUMO | MODELLI A TRADIZIONALI | ||
| ACQUA DOLCE | ACQUA DURA | ACQUA DOLCE | ACQUA DURA | |
| ENERGIA | 0,36 | 0,36 | 0,46 | 0,46 |
| DETERSIVO | 0,17 | 0,37 | 0,31 | 0,48 |
| TOTALE | 0,53 | 0,73 | 0,77 | 0,94 |
| Raffronto costi detersivo ed energia tra modelli a basso consumo e modelli tradizionali che utilizzano acqua dolce o dura per un ciclo di lavaggio a 90°C. | ||||
La durezza dell’acqua può essere misurata per mezzo di “strisce-test” (si trovano in VENDITA nei negozi di ferramenta e in quelli di acquari) che, immerse, permettono una facile lettura.
Per correggere un’acqua troppo dura è bene installare, alle tubature di adduzione, un “addolcitore” che trattenga il calcare.
In alternativa, buoni risultati si possono ottenere utilizzando, insieme al detersivo, anche un prodotto anticalcare.
La lavatrice, da sola, è responsabile di una quota cospicua dei consumi elettrici delle nostre abitazioni; questo consumo è dovuto soprattutto al riscaldamento dell’acqua per il lavaggio, mentre solo una piccola percentuale serve ad azionare il motore.
Alcune lavatrici possono essere alimentate direttamente con l’acqua calda: questa soluzione è particolarmente conveniente se è possibile collegare la lavatrice direttamente ad una fonte di acqua calda non troppo lontana (per esempio uno scaldacqua a gas); in questo modo si risparmia energia elettrica e i tempi di lavaggio diminuiscono perché non bisogna aspettare che l’acqua si scaldi nella lavatrice.
Tratto da "RISPARMIO ENERGETICO con la lavatrice" - ENEA