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Etichetta Energetica delle Lampade

Anche il settore dell’ILLUMINAZIONE domestica ha il suo peso sui consumi energetici: in Italia la quota annua di energia elettrica destinata a tale uso è, complessivamente, superiore ai 7 miliardi di kilowattora, corrispondente a circa il 13% del consumo totale di energia elettrica nel settore domestico.
Dal luglio 2002 anche per le lampade ad uso domestico è stata resa obbligatoria l’etichettatura energetica.
In questo caso particolare l’etichetta energetica viene stampata sugli imballaggi.

 

L’etichetta si applica alle lampade elettriche per uso domestico alimentate direttamente dalla rete, incluse le comuni lampadine ad incandescenza e le fluorescenti compatte integrali, ed alle lampade fluorescenti
per uso domestico, incluse le fluorescenti lineari e le fluorescenti compatte non integrali.
Quando un apparecchio può essere smontato dagli utilizzatori finali si intende per lampada la parte o le parti che emettono la luce.
Ne sono invece escluse le lampadine a bassissima tensione, o dotate di riflettore, le alogene doppio attacco, per usi speciali, e le fluorescenti con flusso luminoso elevatissimo, oltre 6.500 LUMEN (il LUMEN è l’unità di misura del flusso luminoso che corrisponde al flusso emesso da una sorgente puntiforme che abbia l’intensità di una candela).
















Nel caso l’imballaggio sia di dimensioni molto ridotte è possibile ridurre l’etichetta fino al 40% (in lunghezza) delle dimensioni normali; se l’imballaggio è troppo piccolo per incollarvi anche l’etichetta ridotta quest’ultima può essere attaccata alla lampada o allo stesso imballaggio.
Tuttavia se un’etichetta di formato normale viene esposta insieme alla lampada (ad esempio sullo scaffale sul quale è esposta la lampada) la sua affissione sull’imballaggio è facoltativa.

La classificazione prevede le già note sette classi di EFFICIENZA, dalla A (altamente efficiente) alla G (poco efficiente).
Le lampadine a risparmio di energia entrano nelle classi A e B, le lampade alogene prevalentemente nella classe D e quelle ad incandescenza nelle classi E e F.
Alcune lampadine speciali e decorative entrano nella classe G.
L’etichetta relativa alle lampade per uso domestico è piuttosto semplice e può essere scelta liberamente fra 2 versioni, una colorata e una in bianco e nero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


I settori dell’etichetta sono due:

Settore 1
:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riporta le classi di EFFICIENZA ENERGETICA, da A a G.
La lettera distintiva della classe deve trovarsi all’altezza della freccia corrispondente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Settore 2:

Indica il flusso luminoso della lampada (cioè della luce emessa) espressa in LUMEN e misurato secondo le procedure di prova delle norme armonizzate.
Sempre in questo secondo settore è indicata la potenza della lampada che viene espressa in Watt: per es. le lampade ad incandescenza sono disponibili in particolare nelle potenze 25, 40, 75, 100, 150 WATT ed anche per le lampade a fluorescenza la gamma delle potenze disponibili è molto vasta da 4,5 WATT fino a 25 Watt.
(Ricordiamo che una lampada a fluorescenza da 20 WATT fornisce la stessa quantità di luce di una lampada da 100 Watt.)
È qui riportata anche la durata nominale media1 delle lampadine espressa in ore: per es. nel caso delle lampade ad incandescenza sarà stampato 1000 o 2000 ore. La durata della lampada può anche essere omessa se sull’imballaggio non sono riportate altre informazioni relative alla durata della lampada.
1 La vita media nominale è misurata secondo prove standardizzate ed individua il numero di ore di funzionamento dopo il quale, in un determinato lotto di lampade, considerando 8 accensioni/spegnimenti durante le 24 ore, il 70% delle lampade presenta un decadimento del flusso luminoso o cessa di funzionare.


I CONSUMI


Vediamo quanto si risparmia in termini economici (ed energetici) scegliendo una lampada più efficiente, come le lampade fluorescenti compatte elettroniche (in classe A o B) o meno efficiente, come le comuni lampade ad incandescenza (in classe E, F o G).
Ricordiamo anche che una lampada a fluorescenza da 20 WATT fornisce la stessa quantità di luce di una lampada da 100 Watt.
Nella tabella che segue vengono confrontate a titolo di esempio due diverse soluzioni per illuminare un ambiente (un soggiorno di 20 m2).
Viene preso in considerazione un periodo di cinque anni, con un utilizzo delle lampade di 10.000 ore (2.000 ore annue per 5 anni).

 


 










Anche nella tabella seguente è evidente il risparmio di energia elettrica con l’utilizzo di lampade a basso consumo.