Dal 1° luglio 2003 l’etichetta energetica è obbligatoria anche per i condizionatori d’aria con una potenza refrigerante minore o uguale a 12 kW, alimentati dalla rete elettrica, vale a dire per i condizionatori di piccola potenza, idonei per il condizionamento dei singoli locali o degli appartamenti.
Essa permette di conoscere e valutare le principali caratteristiche tecniche, le prestazioni e il consumo di energia di ciascun modello.
Secondo la prassi consueta l’etichetta indica la classe di EFFICIENZA ENERGETICA che va dalla lettera A (bassi consumi) alla lettera G (alti consumi).
In questo modo i consumatori finali potranno orientarsi verso i modelli che consentono un minor consumo energetico e si prevede che l’etichettatura energetica possa diventare nei prossimi anni uno dei più importanti fattori di scelta in un settore come quello della climatizzazione domestica2 che è in forte espansione.
Infatti l’esigenza di climatizzare gli ambienti in estate è attualmente molto più sentita che in passato, non solo negli ambienti di lavoro e negli edifici commerciali, ma anche nelle abitazioni private.
Per quanto riguarda la classificazione energetica dei condizionatori d’aria è importante sapere che esistono 2 diverse etichette:
la prima (etichetta di tipo 1) per gli apparecchi che hanno la sola funzione di raffreddamento e la seconda (etichetta di tipo 2) per gli apparecchi che permettono il raffreddamento e il riscaldamento (le cosiddette “pompe di calore, in grado sia di refrigerare che di riscaldare, naturalmente in tempi diversi).
2 Il condizionatore serve per refrigerare i locali e quindi portarli a una temperatura inferiore a quella esterna. Un condizionatore d’aria funziona dunque come un frigorifero: produce freddo. Nondimeno “climatizzare” non significa solo “raffreddare” un ambiente, ma anche deumidificarlo.
In ambedue le etichette sono comunque presenti i seguenti settori:
Settore 1:Identifica il nome e il logo del costruttore e il modello del condizionatore d’aria: nel caso di modelli o sistemi multisplit, cioè costituiti da una unità esterna di trattamento dell’aria e da una o più unità interne e che dunque si differenziano dai condizionatori monoblocco, dove tutti i componenti sono concentrati in un solo blocco, dovrà essere riportata il modello sia dell’unità esterna che di quella interna.
Settore 2: Riporta le sette classi di EFFICIENZA ENERGETICA del modello o della combinazione (sistema), da A a G.
La lettera A indica consumi minori.
Le lettere dalla B in poi indicano consumi via via maggiori.
E’ il settore più importante per il consumatore: infatti il condizionatore serve per refrigerare i locali e a parità di prestazioni, cioè di quantità di raffreddamento, alcuni condizionatori consumano più energia elettrica di altri; quelli che consumano meno sono più efficienti dal punto di vista energetico.
L’efficienza del condizionatore dipende infatti dal rapporto tra la quantità di energia elettrica necessaria per farlo funzionare e la quantità di freddo prodotto (entrambe sono misurate in kW).
In questa sezione l’etichetta può anche riportare una riproduzione del marchio ecologico europeo “Ecolabel”.
Settore 3:E' indicato il consumo indicativo annuo di energia in kWh, riferito ad un utilizzo medio di 500 ore/anno, secondo la modalità raffreddamento a pieno regime e determinato secondo una procedura standardizzata.
Il consumo effettivo, in realtà, dipende dal modo con cui l’apparecchio viene utilizzato e dal clima.
La temperatura esterna incide su questo aspetto: nelle giornate particolarmente calde occorrerà più energia per mantenere la stessa temperatura confortevole interna.
Ancora in questo terzo settore viene indicata la potenza refrigerante dell’apparecchio in kW, (cioè la capacità produrre freddo nell’unità di tempo), anch’essa determinata secondo le procedure di prova delle norme armonizzate.
Infine è qui riportato il relativo indice di EFFICIENZA ENERGETICA EER (Energy Effi-ciency Ratio), cioè il rapporto tra il freddo emesso e l’energia consumata dell’apparecchio in modalità raffreddamento a pieno regime, determinato secondo le procedure di prova delle norme armonizzate.
Settore 4:
Viene indicato il tipo di apparecchio: solo raffreddamento o raffreddamento/riscaldamento e il tipo di raffreddamento, ad acqua o ad aria.
Settore 5:E' prevista solo per gli apparecchi con funzione riscaldamento (etichetta di tipo 2) e indica la potenza di riscaldamento – espressa sempre in kW - a pieno regime, determinata come di consueto secondo le procedure di prova delle norme armonizzate.
In questo settore è anche riportata, unicamente per gli apparecchi con funzione riscaldamento, la classe di EFFICIENZA ENERGETICA in modalità riscaldamento espressa sempre con le lettere dalla A alla G, in cui la lettera A indica bassi consumi e le lettere da B a G consumi energetici progressivamente più alti.
In questo caso non ci sono frecce, ma la lettera che indica la potenza (efficienza) di riscaldamento dell’apparecchio è stampata con maggior rilievo.
Anche in questo caso la classe di EFFICIENZA ENERGETICA è determinata secondo le procedure di prova delle norme armonizzate. Inoltre nel caso in cui la funzione riscaldamento sia assicurata da una resistenza elettrica, il valore del COP (Coefficient of Performance o coefficiente di resa) deve essere pari a 1.
Settore 6:
Infine indica la rumorosità dell’apparecchio durante l’utilizzo. Anche questo settore è comunque importante dal punto di vista dell’acquirente: infatti il rumore prodotto dalla macchina esterna deve essere il meno “forte” possibile, così da non disturbare le persone delle abitazioni vicine.
I CONSUMI:
Vediamo ora cosa significa in termini economici scegliere un condizionatore d’aria più o meno efficiente. Sappiamo infatti che l’energia consumata dai condizionatori d’aria è in crescita nell’Unione Europea.
Ridurre i consumi in questo settore è quindi importante.
Sul mercato esistono numerose tipologie di apparecchi con diverse modalità di funzionamento (solo raffreddamento o anche riscaldamento) e sistemi di raffreddamento (ad aria o ad acqua).
La classificazione per i condizionatori che funzionano unicamente in modalità raffreddamento è la seguente:
Apparecchi raffreddati ad aria
- split e multisplit
- monoblocco a doppio condotto (“double ducts”)
- monoblocco a condotto semplice (“single ducts”)
Apparecchi raffreddati ad acqua
- split e multisplit
- monoblocco
Per quanto riguarda i condizionatori che funzionano in modalità riscaldamento le diverse tipologie esistenti sono:
Apparecchi raffreddati ad aria
- split e multisplit
- monoblocco a doppio condotto (“double ducts”)
- monoblocco a condotto semplice (“single ducts”)
Apparecchi raffreddati ad acqua
- split e multisplit
- monoblocco
Come esempio, si riportano i valori relativi ad un modello medio di condizionatore split (la tipologia più diffusa) con potere di raffreddamento di 5,7 kW, raffreddato ad aria, per la sola modalità raffreddamento, utilizzato per 500 ore all’anno.
Scegliendo dunque un modello in classe A potremo spendere per l’energia elettrica molto meno, quasi la metà, di quanto spenderemmo con un modello di classe E, F o G e nello stesso tempo.