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Creato da Alessandra Mariani « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

Risparmiamo energia

Considerati fino a qualche anno fa un bene di lusso, i condizionatori dell'aria sono sempre più diffusi e forse tra qualche anno saranno presenti in tutte le nostre case al pari dei termosifoni.

Ma al miglioramento del confort è associato un aumento dei consumi di energia.

Un’energia che bisogna risparmiare sia per rispettare gli impegni di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di GAS SERRA, sia per ridurre la dipendenza economica dai paesi produttori di petrolio.

Come possiamo risparmiare energia senza rinunciare al confort di avere una casa fresca durante le calde giornate estive?

Per ridurre al minimo il tempo di accensione del condizionatore bisogna isolare termicamente l’edificio dall’ambiente esterno. Quindi, rispettando la normativa vigente, in fase di costruzione o di ristrutturazione dell’edificio è importante istallare materiali isolanti sulle pareti e sul tetto e dotare le finestre di doppi vetri e di tapparelle.

Per raffrescare l’edificio è anche importante favorire la ventilazione naturale, posizionando adeguatamente porte e finestre si riesce a creare un movimento d’aria tra i locali o tra i piani dell’edificio che genera una gradevole sensazione di benessere.

La presenza di vegetazione intorno alla casa fornisce ombra e regola la temperatura, quindi dove è possibile mettiamo alberi e pergolati, e piante rampicanti sulle pareti esposte al sole.

Si riducono, in questo modo, fino al 50% i consumi di energia per il raffrescamento estivo e di conseguenza, senza rinunciare al confort di avere una casa fresca, si avrà una bolletta elettrica più leggera e si contribuirà alla salvaguardia dell’ambiente.

Spesso questi accorgimenti bastano a garantire una temperatura adeguata ma se decidiamo di dotare la nostra abitazione di un condizionatore dell’aria acquistiamo un apparecchio ad alta EFFICIENZA ENERGETICA, un condizionatore classe A consuma oltre il 30% di energia in meno di uno classe C.

Inoltre, molto importante ai fini dei consumi energetici è il corretto dimensionamento dell’impianto. Ricordiamo che un impianto sotto o sovradimensionato porta o a non avere abbastanza fresco in casa o ad avere un consumo di energia maggiore del previsto.
Quindi prima dell’acquisto rivolgiamoci ad un tecnico specializzato, magari lo stesso che poi eseguirà l’installazione.

Quanto consuma un condizionatore dell’aria?
Un condizionatore in grado di rinfrescare una stanza di circa 20 m2, in funzione per 6 ore al giorno per quattro mesi all’anno, consuma circa 560kWh ed emette circa 340kg di CO2.

Il certificato energetico degli edifici
Risparmiare energia nelle abitazioni è diventato un obbligo di legge. Infatti, con il Decreto Legislativo n.192/2005 anche l’Italia ha recepito la Direttiva Europea 2002/91/CE che rende obbligatorio dal gennaio 2006 il rilascio del “certificato energetico” per tutte le nuove costruzioni e le ristrutturazioni di edifici superiori a 1.000 m2.
Il certificato è simile all’etichetta energetica degli elettrodomestici, dà informazioni sull’effettivo consumo energetico dell’edificio, tenendo conto dell’isolamento termico, del sistema di riscaldamento, del sistema di condizionamento d’aria, della ventilazione naturale, del riscaldamento passivo, dell’ILLUMINAZIONE, nonché delle emissioni di CO2.

 

Tratto da "I condizionatori dell'aria: raffrescatori e pompe di calore" - ENEA