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Creato da Alessandra Mariani « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

I condizionatori mobili

I condizionatori mobili e quindi “portatili” sono sicuramente i più pratici: anche se costano più dei fissi, non hanno bisogno di essere installati da personale specializzato, non richiedono interventi di muratura e soprattutto possono essere utilizzati dove se ne sente l’esigenza, spostandoli da una stanza all’altra o addirittura da un appartamento all’altro.

Nella scelta dei condizionatori portatili ci si può orientare su due tipi diversi di apparecchi, i monoblocco e gli split.

I monoblocco sono costituiti da una sola unità che racchiude il circuito frigorifero, il compressore e la ventola. (figura A)
Ne esistono di due tipi: rispettivamente con uno o con due tubi flessibili di circa 10cm di diametro, che servono a trasportare l’aria e che possono essere posizionati tra i battenti socchiusi di una finestra.
I primi hanno il grande inconveniente di utilizzare l’aria della stessa stanza condizionata per operare il raffrescamento. Così facendo si attira altra aria calda dalle stanze circostanti con il risultato di non riuscire a raggiungere un livello di confort accettabile.
I secondi invece, utilizzando l’aria esterna per il raffreddamento ottengono prestazioni notevolmente migliori.
I condizionatori portatili sono montati su ruote, sono quindi facilmente trasportabili da un locale all’altro, e per farli funzionare è sufficiente attaccarli alla presa di corrente. Riescono a refrigerare locali di piccole dimensioni e hanno lo svantaggio di essere rumorosi in quanto il motore si trova all’interno del locale.

Gli split hanno invece l’unità interna montata su ruote e un’unità esterna che deve essere sistemata all’esterno del locale, sul balcone o sotto la finestra fissata con cinghie elastiche. (figura B)
Anche questi modelli non necessitano di alcuna installazione da parte di tecnici specializzati perché il collegamento tra le due unità è costituito da un tubo flessibile di circa 5cm di diametro che contiene i tubi per il gas e i collegamenti elettrici. Questo tubo può essere fatto passare tra i battenti socchiusi di una finestra. Sono più silenziosi dei monoblocco in quanto uno dei ventilatori è sistemato all’esterno.
A meno che non vengano praticati fori sul vetro o sulla parete, sia i monoblocco che gli split hanno lo svantaggio di aver bisogno di una finestra sempre socchiusa per consentire il passaggio dei tubi, e in questo modo un po’ di aria calda e un po’ di umidità esterni entrano nell’ambiente climatizzato. Ma restano comunque un’ottima soluzione per chi non vuole fare lavori di muratura.

 

 

Tratto da "I condiziotori dell'aria: raffrescatori e pompe di calore" - ENEA