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Creato da Alessandra Mariani « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

Le diverse pompe di calore

Le pompe di calore si distinguono in base alla sorgente fredda e al pozzo caldo che utilizzano.

Le più diffuse sono quelle Aria-Acqua ma ne esistono anche del tipo Aria-Aria, Acqua-Acqua, Terra-Acqua

L’aria come sorgente fredda ha il vantaggio di essere disponibile ovunque; tuttavia la potenza resa dalla pompa di calore diminuisce al diminuire della temperatura della sorgente. Ricordiamo che al di sotto dei 2°C il rendimento della pompa di calore è minimo. Più vantaggioso è l’impiego, come sorgente fredda, dell’aria interna al locale da riscaldare in quanto si trova ad una temperatura più alta di quella esterna. Inoltre, essendo aria viziata deve essere comunque rinnovata.

 

 

L’acqua come sorgente fredda garantisce le prestazioni della pompa di calore senza risentire delle condizioni climatiche esterne; tuttavia richiede un costo addizionale per le tubazioni.

 

 

 

 

Il terreno come sorgente fredda ha il vantaggio di subire minori sbalzi di temperatura rispetto all’aria. Le tubazioni, se posizionate orizzontalmente, vanno interrate ad una profondità minima da 1m a 1,5m per non risentire troppo delle variazioni di temperatura dell’aria esterna, ed è necessaria una ampia estensione di terreno, da 2 a 3 volte superiore alla superficie dei locali da riscaldare. Se invece le tubazioni vengono posizionate in modo verticale, bisogna scendere a profondità di decine di metri. In entrambi i casi si tratta però di una soluzione costosa.

 

 

Informazioni
Agevolazioni fiscali e DIA
I privati che decidono di installare una pompa di calore possono avvalersi di alcune agevolazioni fiscali concesse dallo Stato. In particolare della “detrazione IRPEF del 36%” e dell’IVA agevolata al 10% sulla manodopera e sul pari importo dei beni significativi.

Prima di installare un condizionatore del tipo split, che prevede il montaggio di una parte esterna al locale da condizionare è obbligatorio presentare la DIA (Denuncia di Inizio Attività) al Comune di appartenenza. Questo documento preparato con l’aiuto di un tecnico iscritto all’albo (geometra, ingegnere, architetto) rappresenta l’atto formale con cui si comunica al Comune che si intende procedere ad una ristrutturazione (anche parziale come è quella di installare una pompa di calore).
Il Comune ha tempo un mese per inviare una visita ispettiva di controllo e quindi per pronunciarsi in merito. Vale comunque la regola del silenzio assenso e se dopo un mese nessuno contesta ciò che si è comunicato attraverso la DIA, si può procedere ai lavori senza ulteriori preoccupazioni.

 

Tratto da "I condizionatori dell'aria: raffrescatori e pompe di calore" - ENEA