![]()
Gli impianti solari termici consentono di produrre acqua calda sfruttando il calore del sole.
Possono sostituire per gran parte dell’anno lo scaldacqua elettrico o a gas.
Consentono di ridurre notevolmente i consumi di energia per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e, una volta ammortizzata la spesa dell’impianto, rendono disponibile acqua calda gratuita.
In commercio troviamo vari tipi di pannello adatti a soddisfare ogni esigenza e che differiscono l’uno dall’altro per aspetti di natura tecnica, economica e impiantistica.
È possibile, comunque, raggrupparli in due tipologie: scoperti e vetrati.
I pannelli solari scoperti sono adatti per il riscaldamento di piscine scoperte e per la produzione dei acqua calda per le docce negli stabilimenti balneari, nei campeggi e negli alberghi stagionali.
Sono privi di copertura e l’acqua passa all’interno dei tubi del pannello, dove viene riscaldata dai raggi solari per poi essere direttamente utilizzata.
I pannelli solari vetrati sono i più diffusi; generalmente sono costituiti da un contenitore, in metallo o in materiale plastico, dove viene alloggiata la parte che ha la funzione di captare l’energia solare e trasmetterla ad un fluido termoconvettore.
Questa parte generalmente consiste in un fascio tubiero a serpentina, in plastica, gomma o metallo, colorato di nero per avere il massimo assorbimento e la minima riflessione della radiazione solare incidente.
Il contenitore è coperto da uno strato trasparente di vetro o plastica che trattiene all’interno la radiazione infrarossa riemessa dalla serpentina.
I pannelli solari sottovuoto rappresentano la tecnologia più sofisticata e costosa. Il vuoto creato all’interno del contenitore consente di ridurre al minimo le dispersioni di calore per convenzione, rendendo pressoché costanti le prestazioni del pannello in ogni stagione.
Tratto da “Le fonti di energia RINNOVABILI nella casa” - SICENEA