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Gli impianti isolati (stand-alone) non sono collegati alla rete elettrica e sono costituiti dai moduli fotovoltaici, dal regolatore di carica e da un sistema di batterie che garantisce l’erogazione di CORRENTE anche nelle ore di minore ILLUMINAZIONE o di buio.
Questi impianti sono diffusi soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, per utenze di carattere rurale che li utilizzano anche per il pompaggio dell’acqua.
In Italia sono stati realizzati molti impianti fotovoltaici di elettrificazione rurale e montana soprattutto nel Sud, nelle isole e sull’arco alpino.
Attualmente le applicazioni più diffuse riguardano l’alimentazione di apparecchiature per il pompaggio dell’acqua, ripetitori radio, stazioni di rilevamento e TRASMISSIONE dati meteorologici e sismici, apparecchi telefonici, apparecchi di refrigerazione (specie per il trasporto medicinali), sistemi di ILLUMINAZIONE, segnaletica nelle strade, nei porti e negli aeroporti, alimentazione dei servizi nei camper, impianti pubblicitari, ec….
Gli impianti collegati alla rete (grid-connected) sono impianti stabilmente collegati alla rete elettrica di DISTRIBUZIONE nazionale; non hanno bisogno di batterie in quanto la rete sopperisce alla richiesta di energia se il sistema FOTOVOLTAICO non è in grado di soddisfare la domanda di elettricità. Viceversa, l’eventuale surplus di energia elettrica prodotta dal sistema FOTOVOLTAICO viene trasferita alla rete e contabilizzato.
Anche se sono stati realizzati impianti di produzione di energia elettrica fotovoltaici di grande potenza, come quello dell’ENEA a Monte Aquilone (Foggia), si vanno oggi sempre più diffondendo, grazie anche agli incentivi pubblici, piccoli impianti con potenze fino a 20 kWp.
Gli impianti più diffusi hanno potenze tra 1,5 e 3 kWp e sono in grado di alimentare singole abitazioni.
Questi impianti possono essere installati sui tetti o sulle facciate degli edifici e contribuiscono a soddisfare la domanda di energia elettrica degli utenti generandola nei luoghi stessi di utilizza.
Gli impianti integrati negli edifici costituiscono una delle più promettenti applicazioni del FOTOVOLTAICO.
Si tratta di impianti installati su costruzioni civili o industriali e collegati alla rete elettrica di DISTRIBUZIONE in BASSA TENSIONE (grid-connected).
I moduli fotovoltaici sono utilizzati come elementi di rivestimento degli edifici anche in sostituzione di componenti tradizionali.
Un impiego di particolare interesse è rappresentato dalle facciate fotovoltaiche. Poiché tanto più bassa è la temperatura dei moduli fotovoltaici durante l’irraggiamento solare maggiore è il loro rendimento energetico, le facciate fotovoltaiche trovano la loro migliore applicazione nelle zone “fredde” delle facciate, parapetti, corpi ascensore e altre superfici opache, purché orientate verso Sud e non ombreggiate.
Utile è anche l’impiego come schermi frangisole o come coperture di pensiline.
Tratto da “Le fonti di energia RINNOVABILI nella casa” – SICENEA