Contraddistinto da un forte nazionalismo, il progetto energetico di John McCain e della sua vice Sarah Palin può essere considerato bipartisan nei contenuti rispetto a quello degli avversari.
Ciò che differisce, però, e a volte anche in modo significativo, è l’approccio alle varie problematiche e le proposte per affrontarle.
Battezzato progetto Lexington, dal nome della città dove gli americani affermarono la loro indipendenza la prima volta, il piano energetico repubblicano punta al raggiungimento di una “priorità” improrogabile per la sicurezza dell’America: l’indipendenza energetica soprattutto dai paesi del Medio Oriente.
Dipendere il meno possibile dall’importazione di petrolio è un modo – dice McCain – di rendere “l’America più sicura, più forte e con più risorse a disposizione da impiegare per un’energia alternativa, affidabile e pulita”.
I punti più importanti del programma
• Misure di breve termine contro il rialzo dei prezzi alla pompa
Di fronte al significativo rialzo dei prezzi della benzina, il candidato repubblicano reagisce in modo meno dinamico rispetto a Obama.
Infatti, e in ciò si differenzia pesantemente dal suo avversario, è contrario all’introduzione di una tassa sui profitti delle compagnie petrolifere, in quanto una tassazione aggiuntiva rischierebbe di disincentivare sia la produzione interna, a quel punto meno concorrenziale, sia gli investimenti interni in esplorazione.
Ritiene, tuttavia, sia necessaria una riforma legislativa che vigili sulle dinamiche speculative del mercato petrolifero.
• Incentivazione della produzione interna
Il candidato repubblicano ritiene sia giunto il momento di abolire qualsiasi veto all’utilizzo delle RISERVE strategiche nazionali di petrolio e gas, dal momento che le sole importazioni petrolifere comportano per il paese un deficit commerciale del 41%.
McCain, quindi, si mostra molto più convinto di Obama sulle trivellazioni offshore, da incentivare con la costruzione delle infrastrutture di trasporto, con l’unica eccezione avanzata di salvaguardare dall’esplorazione la zona artica, dissentendo in questo dalla sua vice.
• Minore dipendenza dalle importazioni di fonti fossili
Una minore dipendenza dall’estero, specialmente da paesi tradizionalmente anti-americani come l’Iran, può essere solo raggiunta attraverso un sostanziale impegno per la promozione di FONTI ALTERNATIVE. La ricetta repubblicana poggia sulle seguenti politiche:
- Clean car challenge: per vincere la sfida della macchina pulita McCain promette detrazioni fiscali fino a 5.000 dollari a favore di consumatori che comprino macchine a bassa emissione di ANIDRIDE CARBONICA, e un incentivo economico alle industrie automobilistiche nazionali che riescano a sviluppare una tecnologia pulita, per es. per le batterie.
- Sviluppo dei BIOCARBURANTI di seconda generazione: a differenza di Obama, il candidato repubblicano punta allo sviluppo di carburanti di seconda generazione e non appoggia una politica di sussidio dei BIOCARBURANTI come l’etanolo, perché anticompetitivi e distorsivi per il mercato.
- Ricorso massiccio al nucleare: ritiene l’utilizzo del nucleare un modo efficace per ridurre l’INQUINAMENTO e per agevolare l’indipendenza energetica. Il nucleare di oggi è molto più sicuro rispetto al passato e le barriere al suo utilizzo sono politiche e non tanto tecnologiche.
Pertanto propone la costruzione di 45 nuove centrali entro il 2030, con l’obiettivo ancora più ambizioso di estenderle a 100.
• Riduzione delle emissioni di GAS SERRA
Per quanto riguarda le emissioni, McCain è da tempo favorevole all’introduzione di un sistema di cap trade. È stato coautore nel 2007 del Climate Stewardship and Innovation Act, il cui obiettivo era una progressiva riduzione delle emissioni prodotte dalle utilities, dall’industria e dal settore dei trasporti.
Gli obiettivi in termini di riduzione delle emissioni di CO2 sono così ripartiti nel corso degli anni:
• Promozione dell’EFFICIENZA ENERGETICA
Quanto all’EFFICIENZA ENERGETICA McCain incoraggia la ricerca e l’investimento verso tecnologie ed edifici energeticamente efficienti. Propone una sensibilità al RISPARMIO ENERGETICO da parte degli utenti, l’utilizzo di lampade ad alta EFFICIENZA, e un miglioramento della rete elettrica.
• Utilizzo del carbone
Sostenitore dell’utilizzo del carbone per la generazione di energia, McCain prevede due milioni di dollari all’anno per la ricerca di tecnologie per la produzione di carbone pulito, non solo per il mercato interno, ma anche per l’esportazione all’estero.
Tratto da Agi Energia