Trova le risposte!
Un viaggio esclusivo all'interno dell'energia, concepito e realizzato attraverso nuovi strumenti e linguaggi dove si stimola l'interesse e la creatività dei visitatori.

Altri articoli della stanza Reti di distribuzione

Creato da Alberto Biancardi « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

Il funzionamento dei settori dell’energia elettrica e del gas naturale - Struttura del sistema - Alberto Biancardi

L’energia elettrica e il GAS NATURALE sono due fonti di energia largamente diffuse negli usi sia industriali e commerciali, sia civili.
Nell’Unione europea, ad esempio, quasi il 40% dei consumi interni di energia primaria è destinato alla produzione di energia elettrica.

Il GAS NATURALE, che è ormai diventato in molti paesi la materia prima principale per la produzione di energia elettrica, è la fonte di energia i cui consumi stanno mostrando la dinamica più sostenuta da qualche anno a questa parte1.

Alcune caratteristiche rendono particolarmente conveniente l’utilizzo dell’energia elettrica e del GAS NATURALE rispetto ad altre fonti e li rendono indispensabili per qualsiasi economia sviluppata.
In particolare, queste fonti:

– sono prodotti omogenei che possono essere facilmente convertiti in altre forme di energia, principalmente termica e meccanica (nel caso dell’elettricità anche luminosa), e che possono essere utilizzati per più usi contemporaneamente (ad esempio, con riferimento agli usi civili per ILLUMINAZIONE, cottura cibi e riscaldamento);

– hanno una elevata compatibilità ed EFFICIENZA ambientale; in particolare, la combustione di GAS NATURALE genera emissioni in misura assai contenuta rispetto ad altre fonti e la produzione di energia elettrica consente di centralizzare e di rendere maggiormente efficiente la combustione di alcune materie prime, riducendone di molto l’impatto inquinante, rispetto all’utilizzo delle stesse materie prime in modo decentrato (ad esempio, combustione del carbone e del legname);

– sono entrambi trasportabili e distribuibili in modo capillare senza particolari problemi tecnici e di sicurezza e con costi ragionevoli.

L’energia elettrica, inoltre, consente di rendere fruibili vari tipi di energia primaria, che sarebbero, al contrario, difficilmente o per niente utilizzabili (si pensi alle biomasse, al sole, all’acqua, etc.).
Le qualità specifiche appena elencate fanno ritenere che, almeno per un lungo periodo, la disponibilità di energia elettrica e di GAS NATURALE rimarrà essenziale per un sistema economico ragionevolmente avanzato e per garantire standard di vita accettabili.

I settori dell’energia elettrica e del GAS NATURALE sono caratterizzati dalla presenza di reti, attraverso le quali le due fonti energetiche – ottenute rispettivamente dalla produzione da impianti di generazione e dalla perforazione e coltivazione di giacimenti – vengono erogate al consumatore.

La presenza di reti è la prima caratteristica di grande rilevanza ai fini regolatori.
A sua volta, il sistema di reti è suddiviso fra reti di TRASMISSIONE ad altissima e ALTA TENSIONE per il settore elettrico, nonché rete di trasporto ad alta pressione per il gas, e reti di DISTRIBUZIONE locali; le prime assicurano il VETTORIAMENTO su lunga distanza dell’elettricità e del gas, le seconde consentono la consegna del prodotto al consumatore finale.

Tipicamente, questa distinzione si basa solo in parte su parametri tecnici, quali i livelli di tensione o di pressione o il diametro dei tubi.
Più propriamente, la distinzione è di tipo funzionale: a parità di caratteristiche tecniche, cioè, una porzione di sistema di reti viene considerata di DISTRIBUZIONE locale quando serve, appunto, a trasportare su scala geografica limitata il prodotto al consumatore finale.

Nel caso dell’energia elettrica, in Italia attualmente i costi di produzione contano per il 60% dei costi finali complessivi, i cosiddetti oneri di sistema2 e le imposte per poco meno del 10% ciascuno, mentre la TRASMISSIONE e la DISTRIBUZIONE rappresentano, complessivamente, poco più del 20%.

I costi del gas, sempre in Italia e al netto dell’imposizione fiscale, sono determinati per oltre il 70% dal costo del GAS NATURALE alla frontiera (costo della materia prima e del trasporto lungo le reti estere), per poco meno del 20% dal trasporto, DISTRIBUZIONE e STOCCAGGIO e per il 10% dal margine di VENDITA alla clientela finale.

Una peculiarità del sistema del GAS NATURALE rispetto a quello dell’energia elettrica è costituita dalla presenza dei terminali GNL (GAS NATURALE liquefatto) e dello STOCCAGGIO.
Infatti, contrariamente all’energia elettrica, che può essere trasportata solo tramite reti, il GAS NATURALE può esserlo anche tramite navi metaniere.

A tal proposito, il GAS NATURALE, a seguito di un processo di COMPRESSIONE e di raffreddamento3, viene liquefatto e trasportato a bassa temperatura su lunga distanza.
Giunto presso il terminale di connessione, il prodotto liquefatto è riportato allo stato gassoso tramite riscaldamento e immesso nel sistema di rete, attraverso la quale giunge al consumatore finale.

L’attività di STOCCAGGIO, almeno nel caso italiano, viene esercitata utilizzando giacimenti esausti.
In essi il GAS NATURALE viene iniettato e prelevato al fine di mantenere bilanciati i flussi nella rete ad alta pressione.

Note

1 Per maggiori dettagli sulla ripartizione dei consumi di energia primaria nelle maggiori economie industrializzate e sul ruolo che in questo ambito hanno assunto l’energia elettrica e il GAS NATURALE si veda, fra tutte, la Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, sezione 1, anno 2004, disponibile sul sito <www.autorita.energia.it>; per informazioni sulle caratteristiche generali dei due settori dell’energia elettrica e del GAS NATURALE in Europa e negli Stati Uniti, si vedano, fra gli altri: Commissione europea (2004); De Paoli (2003); Dorigoni (2004); Hunt e Shuttleworth (1996); Hunt (2002); Lapuerta e Moselle (2002); MacAvoy (2000); Stoft (2002); Tussing e Tippee (1995).
2 Gli oneri di sistema sono costi che gravano sul settore dell’energia elettrica, quali quelli inerenti l’uscita del sistema produttivo italiano dal nucleare, che vengono socializzati, seppure in diversa misura, fra tutte le classi di consumatori.
3 Si veda, per maggiori dettagli sulle modalità di trasporto tramite gasdotto e terminali GNL, Dorigoni e Chernyavs’ka (2002), in cui, tra l’altro, si fornisce un quadro della recente evoluzione tecnologica e della convenienza a utilizzare ciascuna delle diverse modalità di trasporto di GAS NATURALE.