Trova le risposte!
Petrolio, carbone, gas naturale. Tutte queste fonti hanno lunghi periodi di rigenerazione molto superiori ai tassi di consumo che ne condizioneranno l’uso attuale e futuro.

Altri articoli della stanza Gas

Creato da Gianluca Cavalaglio « clicca sul nome per leggere il curriculum dell'autore

La normativa del Mercato del Gas Naturale - Gianluca Cavalaglio -

Il settore del GAS NATURALE, nel quadro della politica nazionale ed europea di liberalizzazione e di creazione di un mercato unico, negli ultimi anni, è stato oggetto di una nuova regolamentazione a livello nazionale e comunitario.

Il processo di regolamentazione ha preso avvio, a livello europeo, dalla Direttiva Gas (Direttiva 98/30/CE del 22 giugno 1998), recepita in Italia dal cosiddetto "Decreto Letta" (DL 23 maggio 2000 n.164).

La Direttiva Gas è stata poi successivamente abrogata dalla Direttiva 2003/55/CE del 26 giugno 2003, la quale definisce le modalità per l’organizzazione ed il funzionamento del settore del GAS NATURALE, compreso quello del GAS NATURALE liquefatto (GNL), del bio-gas e del gas proveniente dalla BIOMASSA e di altri tipi di gas; introduce nuove regole finalizzate alla non discriminatorietà e trasparenza nella gestione delle infrastrutture del GAS NATURALE attraverso l’individuazione di gestori del sistema di trasporto, STOCCAGGIO e/o GNL, e del sistema di DISTRIBUZIONE.

Tale Direttiva è però in fase di recepimento a livello di normativa nazionale dei singoli Paesi membri della comunità europea, ivi compresa l’Italia.

Il "Decreto Letta" prevede che le attività di trasporto e di DISPACCIAMENTO, dichiarate di pubblico interesse, siano regolamentate sulla base di appositi provvedimenti emanati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG - istituita con la legge 14 Novembre 1995 n. 481).

L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas è una pubblica amministrazione, con poteri di regolazione settoriale di determinazione delle tariffe, dei livelli di qualità dei servizi, e delle condizioni tecnico-economiche di accesso ed interconnessioni alla rete.

Dal 1 gennaio 2003 in Italia è stata liberalizzata l’attività di VENDITA al dettaglio del GAS NATURALE, a tutti i clienti finali con consumi medio-bassi fino a 200.000 m3, compresi i clienti domestici cioè quei consumatori che acquistano GAS NATURALE per scaldare le proprie abitazioni o per cucinare.

Per consumi oltre 200.000 m3 il mercato era gia stato liberalizzato nel 2000.

La liberalizzazione del mercato ha però riguardato solo le forniture di GAS NATURALE; per tutti quei clienti che fanno capo a reti di DISTRIBUZIONE tipo il GPL (Gas Petrolio Liquido), il mercato è regolamentato ancora dalle delibere emanate dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, che continua a definire le tariffe di fornitura.

L’attività di VENDITA è libera ma per poterla svolgere le imprese di VENDITA devono ottenere un autorizzazione da parte del ministero dello sviluppo economico.

La normativa previgente prevedeva che l’impresa di DISTRIBUZIONE locale si occupasse di tutti gli aspetti del servizio, dagli aspetti tecnici di gestione della rete ai contratti di fornitura ed invio bolletta.

Nella normativa attuale si hanno due soggetti distinti: l’impresa di VENDITA e l’impresa di DISTRIBUZIONE; la prima gestisce gli aspetti economici di VENDITA (bollette, offerte ecc…) agli utenti, la seconda gestisce gli aspetti tecnici della consegna del gas, e non può in nessun caso vendere gas.

Il costo del servizio di fornitura del gas è definito dalle seguenti componenti: una parte riguarda i costi di trasporto e DISTRIBUZIONE del gas fino al contatore del cliente finale una parte, più rilevante, riguarda i costi di acquisto e VENDITA del gas al cliente finale.

Il passaggio al mercato libero, per quei clienti che hanno la facoltà di farlo, è facoltativo e l’Autorità definisce le condizioni economiche e i prezzi di riferimento, basati su costi effettivi del servizio, queste tariffe vengono applicate direttamente.

L’ Autorità definisce comunque "le condizioni di riferimento" del servizio, che: definisce ed aggiorna periodicamente, per tutelare i clienti deboli del mercato liberalizzato, che consumano meno di 200.000 mc l’anno.

L’Autorità con la Delibera n.170/04 e successive modifiche, definisce i criteri per la determinazione delle tariffe per l’attività di DISTRIBUZIONE del GAS NATURALE mentre con la Delibera n.173/04 e successive modifiche, definisce i criteri per la determinazione delle tariffe per l’attività di fornitura di gas diversi dal GAS NATURALE, distribuiti a mezzo rete urbana.

GAS NATURALE

La TARIFFA di DISTRIBUZIONE del GAS NATURALE viene calcolata secondo tre componenti di seguito elencate:

  • una quota fissa pari a 30 Euro/cliente/anno;
  • una quota variabile espressa in Euro/GJ, articolata in scaglioni di consumo definiti dall’Autorità e riportati nella tabella 1 della deliberazione n. 170/04, e determinata sulla base di un moltiplicatore, denominato epsilon, che tiene conto delle specificità del sito tariffario in esame, applicato alla quota variabile di cui alla medesima tabella sottostante;
  • una eventuale quota aggiuntiva, richiesta dal Comune, destinata alle spese per la fornitura del gas a clienti in condizioni economiche disagiate, anziani e disabili.

L'impresa non ha la facoltà di scegliere in quale proporzione ripartire la TARIFFA tra quota fissa e quota variabile.

Gas diversi dal naturale

La TARIFFA di DISTRIBUZIONE degli altri gas viene calcolata secondo tre componenti di seguito elencate:

  • una quota fissa per scaglioni di consumo espressa in Euro/cliente/anno;
  • una quota variabile riferita ai consumi espressa in Euro/GJ;
  • una eventuale quota aggiuntiva, richiesta dal Comune, destinata alle spese per la fornitura; del gas a clienti in condizioni economiche disagiate, anziani e disabili.

L'impresa ha la facoltà di scegliere in quale proporzione ripartire la TARIFFA tra quota fissa e quota variabile.

Altresì, la TARIFFA di fornitura viene calcolata secondo tre parametri:

  • dalla quota fissa e dalla quota variabile della TARIFFA di DISTRIBUZIONE;
  • dalla quota materia prima (CMP) espressa in Euro/GJ;
  • dalla quota di VENDITA al dettaglio (QVD) espressa in Euro/GJ.

Per il dettaglio dei calcoli delle tariffe vedere gli articoli 4,5,6 del D n. 173/04.

Nel caso di GAS NATURALE, l’art.5 D n.170/04 definisce il procedimento di approvazione della proposta tariffaria, mentre nel caso di gas diversi dal naturale tale procedimento è definito dall’art.12 D n. 173/04.

Con la Delibera n. 108/06 aggiornata con Delibera 324/07 in vigore dal 1 marzo 2008 l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha approvato il Codice di rete tipo per il servizio di DISTRIBUZIONE del gas (CRDG).

Il CRDG è lo strumento contrattuale con cui vengono regolati e profondamente chiariti i rapporti tra le imprese che gestiscono gli impianti di DISTRIBUZIONE e le imprese di VENDITA e i grossisti che utilizzano l’impianto medesimo.

Con l’adozione di questo strumento le imprese di DISTRIBUZIONE sono tenute ad offrire in maniera neutrale e non discriminante il servizio di DISTRIBUZIONE alle imprese di VENDITA e ai grossisti.

Per le imprese che intendono adottare il CRDG è prevista una rapida procedura di approvazione da parte dell’Autorità; è sufficiente una dichiarazione di adesione della singola impresa al CRDG pubblicato dall’Autorità.

Con tale opzione l’impresa di DISTRIBUZIONE evita la fase di esame e di approvazione da parte dell’Autorità, prevista nel caso in cui essa invece decida di proporre un proprio codice di rete.

L’Autorità ha predisposto sul proprio sito internet un sistema informatico per l’acquisizione della documentazione per l'approvazione dei Codici di rete delle imprese di DISTRIBUZIONE, con aree di accreditamento e di invio dei documenti appositamente predisposte.

Le imprese accreditate, presentano il proprio codice, che verrà pubblicato sul sito dell’Autorità; alla voce mercato si può trovare: il codice di rete trasporto, il codice di STOCCAGGIO, il codice di rigassificazione, il codice di rete DISTRIBUZIONE.

La normativa del Mercato del GAS NATURALE
co-Autori Daniele Giraldi, Luca Camilloni, Sara Rinaldi