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La produzione di energia elettrica distribuita - Giuseppe Bianchi -

Un tema che interessa orizzontalmente tutte le fonti di energia e il loro utilizzo razionale è rappresentato dall’autoproduzione di energia elettrica nei vari contesti locali.

Specifici agglomerati urbanistici, alberghi, centri sportivi, ospedali, singoli complessi industriali possono trovare convenienza a produrre localmente l’energia elettrica necessaria. Il principale vantaggio di questa soluzione è la possibilità di utilizzare contestualmente anche l’eventuale calore associato alla generazione elettrica per le utenze termiche (riscaldamento e condizionamento di ambienti, produzione di calore per processi industriali ecc.).

La gestione di reti elettriche locali può inoltre essere premiata dalla nuova struttura del mercato elettrico che consente un loro collegamento attivo con la rete nazionale.

E’ quindi possibile scambiare e soprattutto di vendere energia in caso di eccesso di produzione rispetto alle esigenze locali.

Questa opportunità rende possibile e conveniente l’utilizzo integrato di tutte le fonti di energia a livello locale, anche di scarso valore energetico o fruibili solo in maniera discontinua, (BIOGAS prodotto da biomasse di scarto per l’alimentazione di celle a combustibile, piccoli impianti solari o eolici proporzionati rispetto alle esigenze, miniidroelettrico ecc.).

Con l’applicazione diffusa di questo modello, l’UTENTE del sistema elettrico nazionale può trasformarsi in produttore e contribuire a ridurre la necessità di incrementare il parco delle grandi centrali elettriche.